lunedì 28 novembre 2011

Pdl difende Minzolini: «Solo chi è in malafede può criticare calo ascolti»

Il Pdl è sceso in campo per difendere Augusto Minzolini del quale consiglieri di minoranza e opposizioni hanno richiesto la sostituzione dopo il calo di ascolti del Tg1 da lui diretto.
Il capogruppo Pdl in commissione di Vigilanza ha affermato: «Solo chi è in palese malafede o non conosce i meccanismi della televisione può alzare il dito per il calo degli ascolti del Tg1. A prima vista siamo rimasti sorpresi anche noi, ma ieri una incomprensibile politica aziendale ha tolto al Tg1 delle 20 il traino che normalmente gli assicura una partenza del 20% di share. Senza traino ieri il Tg1 è partito con uno share del 9%. Buttarla in politica è fuori luogo, significa voler ridurre il pluralismo delle voci».

Francesco Casoli, Vicepresidente dei senatori, ha affermato: «Contro il Tg1 è in atto l'ennesimo attacco ipocrita . Gli 'avvoltoi della sinistra' cercano pateticamente di far credere ad un telegiornale che vive una drammatica crisi di ascolti. Le cose non stanno così. La sconfitta di ieri, infatti, non rappresenta la regola, ma un'eccezione dovuta ad un traino rivelatosi scarsino. Purtroppo per Vita, Pardi e compagni i dati di ascolto dimostrano che la realtà è ben diversa. Li invito a leggersi i dati relativi a tutto il mese di novembre e scopriranno che il Tg1 ha perso la sfida degli ascolti soltanto due volte. Altro che Tg in crisi. Non ci meravigliamo dei parlamentari della sinistra, ma di Rizzo Nervo, un componente del CdA della Rai non può apparire come un ingenuo politicante, smentito dai dati che lui davvero non può ignorare. E magari lo invitiamo ad ad occuparsi di trasmissioni che stanno veramente sull'orlo di una crisi senza ritorno, come 'Mi manda Rai Tre' che in prima serata l'ultima puntata non ha raggiunto nemmeno gli 800 mila telespettatori e il 3% di share».

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