venerdì 1 novembre 2013

Carlo Vichi: "Camere a gas? Servivano a disinfettare"

Carlo Vichi, fondatore e padrone della Mivar, ha dichiarato ai microfoni de 'La Zanzara' in onda su Radio 24: "Il fascismo è l’unico periodo in cui sono stato orgoglioso di essere italiano. Oggi mi vergogno. Col Duce c’era violenza solo per ladri e assassini, non per gli altri. Gli ebrei? Qualche torto l’hanno fatto  e a me piacciono poco, qualsiasi cosa legga si scopre che non sono graditi. Sono una setta come la P2, che hanno eliminato. È una setta, da qualunque parte sento cose negative, sono sempre criticati. Mussolini non ha fatto leggi razziali, si è adeguato alla Germania. Non ci credo, non c’è stata nessuna deportazione dall’Italia. E nessuno parla dei responsabili della strage di via Rasella, dove hanno ammazzato 35 tedeschi. Le leggi razziali erano cose alla buona, all’acqua di rose. Mai saputo di un ebreo deportato".
Ed ancora: "Camere a gas? Non erano lì per asfissiare i prigionieri. Nient’affatto, servivano per disinfettare le celle dai carcerati di 30 anni prima. L’Olocausto è stato tutto esagerato, sono state dette molte falsità, nel modo più assoluto. Faccio ancora il saluto romano e col fascismo andava meglio. La guerra? Andava fatta. Se il Duce non avesse fatto la guerra eravamo messi male, come stiamo adesso".

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