domenica 27 ottobre 2013

Miccoli e la frase offensiva su Falcone: "Chiedo ancora scusa"

Durante un'intervista rilasciata al programma "Lucignolo 2.0" in onda su ItaliaUno, Fabrizio Miccoli si è scusato nuovamente per la frase "Vediamoci davanti all’albero di quel fango di Falcone": "Non ho mai sentito la sorella di Falcone. Ho provato a rintracciarla insieme con i miei avvocati e il mio procuratore, ho provato a sentire il figlio, ma mi fu detto che era presto e rispetto i loro tempi. Oggi sono pronto a fare qualsiasi cosa per dimostrarle che quella frase che ho detto non la pensavo. Ma attualmente non ho sentito nessuno. Chiedo ancora scusa per quello che ho detto. Non voglio alibi. Ho detto una frase non pensata. Vorrei organizzare partite benefiche per raccogliere fondi, qualunque cosa. Se la sorella di Falcone volesse, io ci sono. Questa situazione è la cosa più brutta che mi sia capitata nella mia carriera".
Ed ancora: "Ricordo il giorno in cui è uscita la notizia relativa alla mia indagine. Mi sono arrivati 400 sms al telefono. Stavo male, non volevo parlare con nessuno. Ho pianto tutti i giorni successivi all’uscita della notizia. Cancellare tutto quello che di buono ho fatto per una frase detta alle cinque del mattino non è giusto. Ero in macchina con un amico. Una frase involontaria, detta così, in macchina ed è uscita fuori”.
Ed infine: "Ancora oggi non mi spiego come sia possibile che sia successo che questa storia sia venuta fuori. Ma dopo la frase su Falcone prendo tutto ciò che di positivo è venuto in seguito. Andare via da Palermo mi ha fatto male. Nella vita tutti sbagliano. Ma sono riuscito a mettere questa situazione da parte, a ripartire. E’ stato un colpo tremendo. Magari qualcuno mi ha messo davanti a un bivio. Sono un ragazzo fortunato. Avevo preso una strada sbagliata. Mia moglie non mi ha mai abbandonato, nella gioia e nel dolore".

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