domenica 13 ottobre 2013

Maurizio Schillaci: "Dalle stelle al nulla, ora sono un barbone"


Maurizio Schillaci, il cugino di Totò, ha rilevato la sua tragica situazione a Siciliainformazioni.com: "Dalle stelle al nulla, un declino veloce. Fossi andato al Foggia, sarebbe stata la svolta: una volta mi proposero una combine e Zeman mi disse di rifiutare. Adesso dormo nei treni fermi alla stazione. Tutti dicevano che ero più forte di Totò. Può essere. Di sicuro io non ho avuto la sua fortuna.

Il mio declino è stato velocissimo e ora mi ritrovo per strada. Non riesco a trovare lavoro, dormo nei treni fermi alla stazione. Ci sono altre persone con me, siamo un gruppo di 20 barboni. Con mio cugino Totò non ci sentiamo più. Ho lavorato nella sua scuola calcio per un periodo, ma per “travagghiare” là spendevo 300 mila lire e guadagnavo la stessa cifra. Ho deciso di mollare. Ed ero stanco delle chiacchiere della gente di quel guardarti storto di chi diceva: non porto mio figlio da chi si drogava. Ma l’eroina per me non esiste più. Ho toccato il fondo ma ora voglio risalire. Ogni tanto guardo i bambini giocare in mezzo alla strada. Li osservo e mi piacerebbe dare un calcio a quel pallone…".

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