venerdì 18 ottobre 2013

Maradona: "Perseguitato nel paese delle tasse"

Diego Maradona ha commentato l'ennesima azione di Equitalia finalizzata alla notifica di un avviso di mora da più di 39 milioni di euro: "È un altro spot pubblicitario: ho subito una persecuzione nel paese delle tasse. Ho regalato solo amore per la gente e spettacolo sportivo senza mai fare male a nessuno ma subendo cattiverie. È l'unica verità che presto tutti leggeranno nel libro che distribuirò nel mondo. Oggi per la prima volta dopo 25 anni ha regolarmente ricevuto una fotocopia di una criptica richiesta milionaria".
Angelo Pisani, avvocato dell'ex calciatore, ha aggiunto: "Quella di Equitalia è l'ennesima azione spot e temeraria di una pretesa infondata e già dichiarata proprio nel merito nulla ed inesistente dai giudici nel 1992, perché l'indagine dell'Agenzia delle entrate del 1989, alla base della presunta cartella milionaria, è stata dichiarata infondata per tutti i coobbligati Ferlaino, Careca e Alemao». In attesa di partire con Maradona per Roma per assistere alla partita fra giallorossi e Napoli, Pisani aggiunge che «è strano questo Fisco ad orologeria, e che Equitalia sia così solerte da fare un comunicato stampa solo ogni qualvolta si parla di Maradona, invece di trattare tutti i contribuenti in maniera uguale e distinguere i veri evasori dai contribuenti perseguitati. Nei confronti di Maradona non esiste condanna e siamo contenti del primo atto che gli è stato notificato come da noi sempre richiesto perché ci permette di esercitare senza eccezioni pretestuose di Equitalia il diritto di difesa e dimostrare a tutti che le pretese del fisco verso Maradona sono sempre state ingiuste e incomprensibili. Infine, per amore del vero, i processi penali, civili e tributari tutti tentati in difesa del campione del secolo contro il sistema Fisco-Equitalia sono ancora in corso e non ci sono sentenze definitive. Quindi, il tempo che è il miglior giudice e poi la corte europea dei diritti dell'uomo faranno giustizia. Gli avvisi di mora sono il titolo per poter procedere ai pignoramenti e hanno validità di 180 giorni.Per questo motivo, una volta scaduti i termini, è necessario notificarli nuovamente al debitore".

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