sabato 31 agosto 2013

Via "mamma" e "papà" dai documenti. Saranno "genitore uno e due"

Camilla Selbezzi, consigliera comunale con delega sui diritti civili di Venezia, ha presentato una proposta finalizzata a sostituire dal moduli le parole "mamma" e "papà" con "primo e secondo genitore".
Un'iniziativa che non è stata gradita da Antonio De Poli, senatore veneto dell'Udc, che ha commentato con le seguenti parole: "Sarebbe una decisione insensata e priva di logica. Le parole 'mamma' e 'papà' sono le più belle. Pensare che discriminino i gay offende non solo chi crede nella famiglia ma francamente chi, pur schierandosi dalla parte dei gay, ritiene la famiglia un valore fondamentale da tutelare. Anche con le parole. Non è così che si tutelano i diritti delle minoranze. Per noi dell'Udc la famiglia è fondata solo sul matrimonio tra uomo e donna. Chi ha una posizione diversa dalla nostra non può permettersi di estirpare la cultura e l'identità della nostra società con la scusa del rispetto nei confronti delle diversità. Così non si tutelano i diritti civili, si fa solo un regalo a chi vuole allontanare il dialogo e il confronto civile tra chi ha posizioni politiche diverse sulla questione. Auspico che presto verrà un chiarimento puntuale da parte del sindaco Orsoni che è rimasto non a caso sorpreso da questa iniziativa singolare".

1 commento:

  1. ma daaaiiii per gli etero si può mettere mamma e papà, per i gay o le lesbiche mamma e mamma, e papà e papà, non per questo si fa una discriminazione, l'udc deve rinnovarsi, altrimenti fanno una brutta fine...

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