giovedì 29 agosto 2013

"500 euro per fare sesso con mio figlio disabile". L'appello della madre alle prostitute

Una donna di Treviso chiede di riaprire le case chiuse.

Il motivo? Offrire l'opportunità al figlio 30enne disabile, paralizzato per colpa di un incidente, di avere dei rapporti sessuali, anche completi.
"Sono senza dubbio favorevole alla riapertura delle case chiuse. Mio figlio ha le stesse identiche pulsioni che ha qualsiasi giovane della sua età tanto più che a causa della sua condizione non ha mai avuto alcuna storiella come solitamente capita nell'adolescenza".

Ed ancora: "Mi sono informata, ho visto che in paesi come l'Olanda è contemplata la figura dell'assistente sessuale per disabili. Ma qui non c'è nulla del genere. Non quelle che si vedono sulle strade. Mi sono guardata attorno e mi sono messa alla ricerca di una persona che potesse accettare, ma allo stesso tempo garantire sicurezza e pulizia. Non mi sembrava vero che tutto fosse andato bene e infatti poi non è stato così".
La prostituta ha accettare di fare sesso con il ragazzo per 500 euro ad ogni incontro. Una somma eccessiva per il portafoglio della donna.
Ed infine: "Adesso sono sola tra mio figlio che mi chiede di continuare e l'impossibilità di far fronte a una spesa del genere. Trovarne un'altra di cui potersi fidare è praticamente impossibile. Non so cosa fare. Per questo penso sia fondamentale riaprire le case chiuse, magari organizzate in modo diverso ma sicure e con prezzi controllati per dare alle persone disabili come mio figlio la possibilità di vivere la sfera sessuale in modo normale, come tutti gli altri, senza che le famiglie alle prese con problemi del genere siano costrette a seguire percorsi comunque poco sicuri e ad affrontare spese folli per vedere felice il proprio ragazzo".

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