venerdì 7 giugno 2013

I cattolici contro la 'Pupetta’ dell'Arcuri: “Fiction diseducativa”



Luca Borgomeo, presidente dell’Associazione di telespettatori cattolici Aiart, ha dichiarato: “Numerosi telespettatori hanno manifestato reazioni negative sulla fiction 'Pupetta Maresca' in onda su Canale 5. La fiction è antieducativa, in quanto presenta come eroina, una donna di un clan camorristico di Castellammare di Stabia, legata ad ambienti della malavita napoletana, assassina e condannata per omicidio a 18 anni di carcere. Tra l'altro è una fiction recitata male e con situazioni al limite del grottesco. Speculare, come fa la fiction per motivi di cassetta, su un doloroso fatto di cronaca, senza preoccuparsi di trasmettere, soprattutto ai giovani un messaggio devastante, è un fatto gravissimo: un'ennesima prova del degrado della tv italiana. E Mediaset, conquista altri punti nella competizione aperta con la Rai a fare 'mala-education”'.
Pina Picierno, parlamentare del Pd, ha aggiunto: “Proprio non si sentiva il bisogno di 'Pupetta e il coraggio della passione, la fiction di Canale 5 che esalta le gesta della donna di camorra Pupetta Maresca che ha collezionato nella sua vita una serie impressionante di precedenti penali: dall'omicidio, all'associazione mafiosa passando per la frode, la truffa, la bancarotta e l'usura. Mediaset aveva a disposizione tanti esempi positivi di donne coraggiose che hanno fatto della lotta alle mafie la propria missione di vita per non parlare delle storie delle vittime e dei loro famigliari. Non si comprende perciò la scelta di celebrare i carnefici. Solo qualche tempo fa l'ex presidente del consiglio Berlusconi affermava di voler ‘strozzare’ chi ha fatto la serie della Piovra e chi scrive libri sulla mafia che a suo dire ‘non ci fanno fare bella figura nel mondo’. Concludendo: non si deve parlare di mafia ma va bene fare una fiction in onore di una camorrista?”.

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