giovedì 9 maggio 2013

Il grillino cacciato dal M5S per non aver restituito parte dello stipendio


Il M5S ha cacciato Antonio Venturino per non aver restituito parte dello stipendio percepito per la carica di consigliere della Regione Sicilia.
Anziché restituire 30mila euro, ne ha dati indietro solo 13mila.
Ecco il contenuto del comunicato del M5S siciliano: “Prendiamo atto dell’atteggiamento di Antonio Venturino che di fatto lo pone fuori dal Movimento 5 Stelle. Venturino ha infatti violato una delle regole fondanti del Movimento: la restituzione, con rendicontazione, delle somme eccedenti i 2500 euro più rimborsi spese. L’ultima restituzione di parte degli emolumenti fatta da Venturino è infatti relativa allo stipendio di febbraio. Da allora il black-out, nonostante i pressanti e ripetuti inviti fatti dai tutti i colleghi, ma sempre rimasti lettera morta”.
Il grillino Giancarlo Cancellieri ha scritto su Facebook: “Questo pomeriggio, dopo una consultazione fra i Portavoce all'ARS, abbiamo deciso di prendere le distanze dall'atteggiamento di Antonio Venturino, il quale in questi mesi ha più volte non atteso una delle regole fondamentali del Movimento, ovvero la rendicontazione. Ha trattenuto tutto lo stipendio di Marzo e Aprile, ed anche per i mesi precedenti non è stato mai limpido riguardo le sue spese, adducendo diverse scuse che lo avrebbero portato a tale gesto. Per noi la coerenza è fondamentale, ciò che abbiamo detto in campagna elettorale vale e varrà per tutta la durata del nostro mandato. Chi non è leale verso il voto degli elettori non può far parte di questo gruppo, preferiamo quindi perdere un pezzo del nostro treno piuttosto che scendere a compromessi come ha fatto sempre la vecchia politica”.

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