martedì 14 maggio 2013

Fede: "Io, giornalista di fama, sono stato sputtanato"

Ecco uno stralcio dell'intervista rilasciata da Emilio Fede al Corriere.it: "La mia difesa è lineare: io Ruby non l'ho mai sentita, parlano i tabulati telefonici. Piuttosto, bisognerebbe chiedersi perché sono stato tirato dentro questa storia. Perché sono stato sputtanato come un complice di fatti sessuali... Io, giornalista di fama con una famiglia perbene. A che cosa mi sarebbe servito tutto questo? Se fosse vero, oggi sarei stato direttore di Mediaset. E non sarei andato via senza una lira di buonuscita".

E ancora: "Mi manca molto il mio tg. Mi è stato tolto cortesemente di mano, al fine di migliorarlo, evidentemente... Ho un contratto ancora per 3 anni, i benefit. Ma per 20 anni ho avuto lo stesso stipendio. Faccio a tutti una domanda: se fossi stato complice di Berlusconi, lui avrebbe consentito che mi togliessero la direzione del Tg4? O di non candidarmi più al Senato, dove sarei stato straeletto? Rispondetemi. La risposta è: no. E comunque meritavo molto di più. Dava fastidio la mia notorietà. La mia amicizia sincera verso Silvio rompeva i c...". 

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