giovedì 23 maggio 2013

Borghezio sulla Kyenge: "Non sono pentito. Non l'ho insultata"

Mario Borghezio, europarlamentare leghista, ha dichiarato a 'La Telefonata di Belpietro' su Canale 5 in merito alle affermazioni sulla Cecile Kyenge: "Non mi sono pentito assolutamente perchè non l’ho insultata, lo sarei se avessi detto quello che mi è stato attribuito. Io la parola negra, tantomeno accompagnata da un brutto aggettivo, non mi sono mai sognato di dirlo nella mia vita. Il ministro si sarebbe offesa forse più dal tono perchè l’unico appellativo che le ho rivolto è stato ‘casalinga’, parola che mia sorella non prende certo per un insulto. Ho avuto un tono di disprezzo verso per il governo, perchè ritengo questa nomina sbagliata e anche provocatoria nei confronti di chi come noi della Lega si è battuto con energia contro l’introduzione della poligamia che il ministro appena si è insediato ha difeso. Noi che siamo nati nei movimenti autonomisti, siamo così innamorati della nostra identità etnica da sentire il dovere morale di difendere quella degli altri: non bisogna strapparli alla loro civilta’ per poi buttare le bambine africane sui marciapiedi".
 

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