venerdì 24 maggio 2013

Borghezio: "La Kyenge inneggia alla poligamia e io non posso darle della casalinga?"

Mario Borghezio, europarlamentare del Carroccio, è tornato a parlare del ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge in un'intervista rilasciata ad un sito web del Ticino: “Anche in Italia la sinistra usa due pesi e due misure. Ma se la sorella della stessa Kyenge sostiene la Lega ci sarà un motivo…Non è vero che sono stato allontanato! Dopo un articolo del Guardian, dove sembrava che avessi rivolto chissà quale offesa al ministro dell’integrazione italiana Cecile Kyenge, i colleghi britannici hanno voluto avere dei chiarimenti riguardo alle mie parole. Sono sempre stato sostenuto dai miei colleghi della Lega Nord, ma ho preferito autosospendermi e intanto inviare tutte le registrazioni e trascrizioni dei miei interventi al gruppo dell’Europarlamento, affinché capiscano che la cosa più grave che ho detto alla Kyenge è stata “casalinga”, che non mi sembra sia un’offesa neanche nel Regno Unito. Intendiamoci una volta per tutte, non ho niente di personale con il ministro Kyenge e non mi turba il fatto che sia di colore o di origine straniera. Ho lavorato in Congo, ho rispetto per le persone di colore. Ma per questo devo stare zitto nel momento che la Kyenge se ne esce inneggiando alla poligamia? La Lega Nord deve subire passivamente prese di posizione a favore dello Ius soli, che favoriscono un’immigrazione scriteriata? Mi dispiace se le mie parole possono averla offesa, sono pronto a stringerle la mano e a invitarla a cena, ma non reprimerò certo le mie idee e non smetterò di lottare affinché agli stranieri non vengano solo concessi diritti ma siano imposti anche i doveri. Lo straniero che si integra non è un nemico della Lega Nord. Non a caso molti nostri rappresentanti sono di colore o di origine straniera. La stessa sorella della Kyenge ha sostenuto la Lega Nord ricordando l’aiuto che ha ricevuto, mentre tutti gli altri partiti facevano finta di non sentire. Vorrà dire qualcosa, o no? E in tempi non sospetti ho difeso Balotelli dagli ignobili cori razzisti verso di lui, ricordando che è un ragazzo che si è fatto da solo e non è giusto insultarlo solo per il colore della sua pelle. Anche in Italia abbiamo i moralizzatori che fanno leva sul razzismo per smontare le argomentazioni di chi critica una determinata area politica. Peccato solo che la sinistra, tanto brava a criticare il sottoscritto e chiunque la pensi diversamente da loro, poi non proferisca verbo quando la Kyenge rifiuta di stringere la mano a un leghista o di partecipare ai dibattiti con gli stessi leghisti, come accaduto qualche tempo fa a Modena. O come quando il ministro sostiene la poligamia. Intanto io da oltre 7 anni aspetto il mio processo per l’aggressione in treno. E poi hanno ancora il coraggio di ergersi come paladini della giustizia!".

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