lunedì 4 marzo 2013

Grillo: "In Parlamento è norma la circonvenzione di elettore"

Beppe Grillo ha scritto un nuovo post sul suo blog dal titolo 'circovenzione di elettore' praticata in Parlamento. Il portavoce del MoVimento 5 Stelle si è scagliato contro l'art. 67 della Costituzione che stabilisce quanto segue: 'Il parlamentare esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato'.
"L'eletto può fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno. Si può passare dalla destra alla sinistra, dal centro al gruppo misto, si può votare una legge contraria al programma. Insomma, dopo il voto il cittadino può essere gabbato a termini di Costituzione'
E' così praticato da essere diventato scontato, legittimo, la norma. Non dà più scandalo. Viene concesso al parlamentare libertà preventiva di menzogna, può mentire al suo elettore, al suo datore di lavoro, senza alcuna conseguenza invece di essere perseguito penalmente e cacciato a calci dalla Camera e dal Senato".

E ancora: "Se è chiaro, anche al sentire comune, cosa si intende per circonvenzione di incapace, dal vocabolario Zingarelli della lingua italiana: induzione di persona minore o inferma o psichicamente deficiente a compiere un atto giuridico dannoso per lei o altri al fine di trarne un profitto per sé o altri, non è ancora percepito il significato di "circonvenzione di elettore". Si tratta di una pratica molto comune nel Parlamento Italiano, adottata da voltagabbana, opportunisti, corruttibili, cambiacasacca''.

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