domenica 24 marzo 2013

Dell'Utri: "Qualche comunista mi ha denunciato per la casa sull'albero"

Marcello Dell'Utri, ex senatore del Pdl, ha dichiarato ai microfoni de 'La Zanzara' in onda su Radio24: "Mi sono meravigliato della telefonata di Grasso da Santoro, quando ti metti sul livello di chi ti accusa non si capisce più chi ha torto e chi ha ragione, è un errore. Se accetta di fare un confronto Travaglio lo sbrana di sicuro, non ci deve andare e non ha bisogno di andarci. Da cosa si deve difendere?. Non ho più debiti dopo che ho venduto la casa. Grazie a Berlusconi che l’ha comprata ma prima l’avevo comprata io. Era lì che avevo i maggiori debiti, non farò mai più una casa nella mia vita. Mi hanno pure condannato per aver costruito una casetta a Torno mentre Comune e Soprintendenza hanno detto che era tutto a posto. Vi rendete conto? Mi condannano solo perchè mi chiamo Dell’Utri. E’ una casa sull’albero, una treehouse, una cosa bellissima, stupenda, tutte le barche si fermavano a vederla, è una moda che dilaga nel mondo. Ci si mette lì per osservare la natura, gli uccelli, leggere libri, conversare e bere un thè, ma non l’ho mai finita perchè non me l’hanno fatta finire. Qualche comunista del paese ha denunciato e poi è arrivato il giudice, uno che avrà problemi sociali, non vede le cose, una condanna per una cosa che non esiste".

Ed infine: "Grasso è presidente del Senato, non è una cosa utile chiamare in trasmissione, ma lo capirà quando avrà fatto esperienza, ora è un neofita. E poi quelle di Travaglio sono sicuramente delle palle grossissime, lui è il megafono di Ingroia, Ingroia era il nemico di Grasso e Travaglio continua a fare il lavoro di Ingroia. Grasso non è un magistrato fanatico non è un fanatico come Ingroia. Berlusconi non lo conosce. Ma avrebbe fatto benissimo a dare un premio antimafia a Silvio, è una cosa oggettiva che il governo Berlusconi è quello che ha lottato di più contro la mafia".

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