sabato 31 marzo 2012

Chi accetta il male passivamente è responsabile quanto chi lo commette

di Martin Luther King
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Monti: «La crisi è quasi finita. C'è una piccola componente psicologica»

A conclusione della seconda giornata a Pechino, il premier Monti ha dichiarato in conferenza stampa: «Credo che questa crisi sia quasi finita, forse c'è solo una piccola componente psicologica. Ero molto preoccupato quando sono arrivato che l'Italia potesse essere un nuovo focolaio crisi. Ma non è successo e non succederà. Permettetemi di dire che siamo sollevati».
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Monti: «In parte quella europea e' una crisi del capitalismo»

Il premier Mario Monti ha dichiarato: «In parte quella europea e' una crisi del capitalismo. Vengono un po' i brividi a dirlo nella scuola del partito comunista cinese, ma ormai siamo tutti liberi da pregiudizi ideologici».
E ancora: «Credo che il sistemaßcapitalistico abbia molti punti di vantaggio rispetto al sistema comunista ma da quando e' diventato sistema dominante si e' rilassato e ha visto troppo predominio del capitale e dell'impresa sul lavoro e sui poteri pubblici».
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Maroni (Lega): «Monti somiglia al Barbarossa e dobbiamo ribellarci»

Roberto Maroni, ex ministro dell'Interno, ha dichiarato a proposito di Monti, durante il corso
dell'inaugurazione  di una nuova sede leghista in provincia di Varese: «Non e' il Barbarossa, ma qualche similitudine col Barbarossa c'e' e noi dobbiamo ribellarci, perche' come il Barbarossa questo governo sta schiacciando i nostri Comuni. Questo governo si batte con la forza popolare e con la piazza, ecco perche' e' giusta l'iniziativa delle leggi popolari».
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Non cercare di diventare un uomo di successo, piuttosto un uomo di valore

di Albert Einstein
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venerdì 30 marzo 2012

Assistente in nero, la Carlucci aggredisce fisicamente l'inviato delle Iene






Gabriella Carlucci, Sindaco/ Onorevole dell'Udc si è scontrata fisicamente con l'inviato Filippo Roma delle Iene, il programma di Italia 1.

Gli uffici di Italia 1 hanno reso noto che «la Iena giunta in Puglia aveva cercato il primo cittadino, per chiederle informazioni in merito a una sentenza di un giudice del lavoro, che la condanna a pagare 13 mila euro ad una sua ex assistente parlamentare. Sembrerebbe pagata in nero per due anni. Roma sottopone all'attenzione dell'onorevole anche le dichiarazioni fatte da Rocco Castagna, un uomo che afferma di essere stato per 4 anni assistente della Carlucci senza ricevere, a suo dire, alcun tipo di compenso per le sue prestazioni».

E ancora: «Per comprovare la veridicità delle ipotesi, la Iena aveva raccolto le affermazioni di diversi altri assistenti parlamentari tutt'ora in attività, che confermano di conoscere Castagna. Lo stesso Castagna mostra, inoltre, il tesserino rilasciatogli per entrare nella segreteria politica di Gabriella Carlucci. La discussione degenera immediatamente, al punto che l'inviato viene preso per i capelli dal sindaco, mentre una seconda persona cerca di oscurare la telecamera, coprendola con degli abiti prima che il primo cittadino si allontani».

Secca la replica della Carlucci: «Aveva un tono accusatorio e un copione già scritto. Le Iene volevano screditarmi a priori in Tv, senza permettermi il contraddittorio. Mi hanno detto che intasco i soldi dei dipendenti, che avevano le prove... In questo clima in cui i politici sono visti tutti come ladri bisogna pur difendersi, non crede?. Io studio, faccio un lavoro serio e se mi attaccano mi ribello».
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Dati Irpef, Belisario: «L'Italia è un Paese povero, ma è solo una parte della verità»

Felice Belisario, capogruppo dell'Idv, ha scritto sul suo blog: «Stando a quanto risulta dall'elaborazione delle ultime dichiarazioni dei redditi Irpef, il reddito medio
degli italiani e' pari a 19.250 euro all'anno. Di piu': un italiano su due (il 49%) dichiara un reddito complessivo lordo annuo che non supera i 15.000 euro, uno su tre non arriva
addirittura nemmeno ai 10.000 euro e solo l'1% dei contribuenti dichiara redditi superiori ai 100mila euro. Insomma, si puo'' ben dire che l'Italia e' un Paese povero, ma limitarsi a questo
significherebbe raccontare solo una parte della verita'».
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Schifani: «Bisogna procedere alla riduzione del numero dei parlamentari»

Renato Schifani, presidente del Senato, ha ribadito di nuovo l'importanza di una riforma che abbia come fine quello di tagliare il numero di senatori e deputati.
Schifani ha dichiarato: «Non vi e' dubbio che e' necessario procedere alla riduzione del numero dei parlamentari».
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Monti: «I cittadini e i partiti stanno rinnovando l'Italia»

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha affermato al termine del sua visita a Tokyo: «L'Italia si sta rinnovando sotto l'azione di tre fattori che operano sinergicamente: il governo, le forze politiche e, terzo e piu' importante, i cittadini italiani che stanno dando una grande prova di maturita'».
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Lorenzin (Pdl): «Non so quali siano i benestanti di cui parla Montezemolo»

Beatrice Lorenzin, deputata del Pdl, ha dichiarato: «Non so quali siano i benestanti di cui parla Montezemolo. Sono forse le famiglie mono reddito che vivono con 2.500 euro al mese, con mutuo sulle spalle? O con due redditi a 3000 / 4000 euro al mese, con mutuo e figli? Se questi sono i ricchi, invito tutti a visitare qualche store della Ferrari in meno e farsi un giro per supermercati. In Italia bisogna avere il coraggio di abbassare le tasse su imprese e persone e attuare una riforma che si basa sul contrasto di interessi. Vedremo che la politica riacquista la sua funzione senza bisogno di guru vecchi o nuovi!».
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Calearo: «Due gay che si baciano? Mi fa schifo»

Il deputato di Popolo e Territorio ex Pd e Api, Massimo Calearo, ai microfoni de 'La Zanzara' su Radio 24, ha rilasciato delle dichiarazioni choc sui gay, che ricordano quelle fatte da Giovanardi e da Romano La Russa: «Due gay che si baciano? Mi fa schifo, lo facciano a casa loro. Mi giro dall'altra parte. Io sono normale e mi piacciono le donne. I gay hanno altri gusti io ho i miei normali e mi tengo i miei. Il matrimonio? Per carita', no».
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Calderoli: «Il governo Monti imploderà a luglio. Cadrà per i numeri, non per i partiti»

Il leghista Roberto Calderoli, durante l'intervista rilasciata a La Padania, ha dichiarato: «Il governo non superera' i secondi 100 giorni di esistenza. Implodera' a luglio e cadra' non per i partiti, ma per i numeri. Non credo che a far cadere Monti saranno i partiti, ma i numeri. Che lo obbligheranno a mollare. E che stanno certificando il suo fallimento. Il botto, pero', avverra' a luglio».
E per quanto riguarda l'articolo 18: «'E' lo scoglio dove andra' a cozzare capitan Monti-Schettino».
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Per costruire 12 ospedali servono 250 milioni di dollari, quel che ci costano 8 ore di guerra in Iraq. Si prendessero un giorno di vacanza


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giovedì 29 marzo 2012

Le mosche non riposano mai perchè la merda è veramente tanta

di Alda Merini
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Lusi, Renzi: «Devono essere messi sul web tutti i bilanci della Margherita»

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, durante il corso dell'intervista rilasciata al settimanale 'A', ha affrontato il caso-Lusi, dichiarando: «Lusi ha delle evidenti responsabilita' penali, perche' ha rubato ed e' reo confesso. Ma i vertici della Margherita hanno sbagliato a non controllare. Ed e' una grave colpa politica, questa».
E ancora: «Che si mettano le carte della Margherita, tutto quello che c'e', su internet. E che si faccia questo esercizio per tutti i partiti, visto che hanno ricevuto i soldi dei contribuenti».
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Lavoro, Napolitano: «Basta alla precarietà e alle altre forme di sfruttamento»

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio ha dichiarato: «Le giovani generazioni, sulle quali grava gia' un debito pubblico che tende a diventare un fardello insopportabile, devono poter accedere al mercato del lavoro in modo che non siano penalizzate da ingiustificate precarieta' o da forme inammissibili di sfruttamento».
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mercoledì 28 marzo 2012

Scilipoti dichiara a Pontifex: «Dall'omosessualità si può guarire»

Dopo le dichiarazioni choc sui gay da parte di Romano La Russa e di Carlo Giovanardi, ha deciso di dire la sua anche Domenico Scilipoti, il quale ha dichiarato a Pontifex: «Occorre distinguere. Esistono casi organici, dovuti a difetto dei cromosomi che portano persone con apparato genitale maschile ad avere testa di donna e in questo caso è possibile parlare di patologia, ma non è possibile fare nulla in termini di guarigione. Viceversa, chi lo fa per vizio, o per una scelta animalesca e contro natura, o per ragioni di scompenso emotivo, può guarire e tornare alla vita normale. Mi riferisco, per maggior cautela ai viziosi».
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Crisi, Napolitano: «Non vedo esasperazione cieca tra gli italiani»

Giorgio Napolitano ha dichiarato riguardo al tema della crisi: «Credo ci sia una straordinaria consapevolezza tra gli italiani, non vedo esasperazione cieca e ho molta fiducia sulla capacità di comprensione di un momento difficile che il Paese sta vivendo e della necessità di affrontare nuove strade che i necessari cambiamenti prevedono».
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Lusi ai pm: «Ho l'intenzione di restituire tutto quanto»

In risposta ai pm che hanno il compito di indagare sull'accusa di appropriazione indebita rivolta a Luigi Lusi, il senatore ha dichiarato: «Ho l'intenzione di restituire tutto quanto. Ebbi l'incarico di investire nel migliore dei modi la liquidita' del partito, in gran parte rimborsi elettorali. Dell'acquisto di immobili peraltro alcuni sapevano».
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Corruzione, Cicchitto: «Solo falsità da parte di alcuni 'squadristi mediatici' sul Pdl»

Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl, ha dichiarato: «Vediamo che alcuni 'squadristi mediatici' dicono il falso. Noi siamo impegnati senza remore nel perseguire il reato di corruzione e non esiste alcun elemento che puo' mettere in dubbio questa affermazione. Ci troviamo solo di fronte ad una campagna provocatoria che, per alcuni, rappresenta il loro modo di iniziare la campagna elettorale».
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Brambilla giunge a Cosenza e viene insultata: «Bunga, bunga, vergognati!»

Michela Vittoria Brambilla, ex ministro dell'Ambiente, una volta giunta a Cosenza, per prendere parte all'inaugurazione del canile municipale di Donnici, non ha ricevuto una bella accoglienza, visto molti (ambientalisti e militanti No Tav) le hanno gridato: «Bunga, Bunga, vergognati!».
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Mediaset: «Fede lascia il Tg4. Al suo posto arriva Toti»

Mediaset in una nota ha dichiarato: «In una logica di rinnovamento editoriale della testata, cambia la direzione del Tg4. Dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine Emilio Fede lascia l'azienda. Mediaset lo ringrazia per il lavoro svolto in tanti anni di collaborazione e per il contributo assicurato alla nascita dell'informazione del Gruppo. Giovanni Toti, direttore responsabile di Studio Aperto e' il nuovo direttore designato del Tg4».
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Stracquadanio (Pdl): «La riforma del lavoro va bene così com'è»

Giorgio Stracquadanio (Pdl) ha dichiarato che la riforma del lavoro messa a punto dal governo Monti va bene così com'è.
L'esponente del Pdl ha espresso parole di stima nei confronti del ministro Elsa Fornero, dal momento che ha fatto e sta facendo un lavoro eccellente.
Stracquadanio ha proseguito dicendo: «Le tensioni sociali più gravi sono determinate dall'eccesso di pressione fiscale che sta erodendo i redditi. Lo stato si sta mangiando l'Italia e questo e' il problema peggiore».
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La Camusso è come aprire l'armadio e avere davanti il poncho degli Inti-Illimani

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I ministri di questo governo mi ricordano i maggiordomi di Agatha Christie

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martedì 27 marzo 2012

Di Pietro: «Così com'è la Rai non va, il servizio pubblico non c'è»

Antonio Di Pietro, presidente dell'Idv, ha scritto su Twitter: «Cosi' com'e' la Rai non va, il servizio pubblico non c'e'. Siamo tutti d'accordo. E' un bene pubblico, come l'acqua. Dalla Rai vogliamo cultura, informazione e che rispetti il diritto costituzionale dell'articolo 21».
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Renzi: «Monti? Non vuole lasciare. Articolo 18? Un totem ideologico»

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ai microfini di '24 Mattino' su Radio 24, ha fatto delle dichiarazioni sul premier Monti: «Non ci pensa minimamente a lasciare».
Renzi ha espresso anche il suo pensiero riguardo al tanto discusso articolo 18, definenendolo un «totel ideologico, un feticcio intorno al quale c'e' una grande danza degli addetti ai lavori. L'articolo 18 e' del 1970, bene, bravi, bis. Ora parliamo dell'Italia del 2030?».
E ancora: «Su questo tema Bersani e' stato tatticamente saggio, ha tenuto insieme tutto il Pd».
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Monti: «La lotta all'evasione fiscale ha raggiunto livelli mai visti in Italia»

Durante il corso dell'intervista rilasciata alla testata giapponese Nikkei, il premier Mario Monti ha affrontato il tema della lotta all'evasione: «La lotta all'evasione fiscale ha raggiunto livelli mai visti prima in Italia. Nonostante ciò, abbiamo deciso di essere prudenti e non abbiamo previsto nemmeno un euro (in bilancio) come proventi dalla lotta all'evasione. Naturalmente, invece, raccoglieremo molti soldi, ma non abbiamo voluto creare un incentivo alla spesa inserendoli nel bilancio».
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Lavoro, Finocchiaro: «C'è bisogno di una modifica per rendere più giusto il provvedimento»

Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, ha dichiarato che in merito alla riforma del mercato del lavoro, il Pd «è determinato nel perseguire, nella sede legislativa propria che e' il Parlamento, una modifica che renda piu' giusto un provvedimento gia' in larghissima parte positivo. Siamo convinti che questa nostra determinazione nulla tolga al leale sostegno al governo, ma che anzi costituisca una ricchezza».
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Prima avevamo uno che minacciava di restare e ora uno che minaccia di andarsene. Non c'è uno psicologicamente stabile?

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Siam mica qui a fare la convergenza ai trolley

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La Fornero e il conflitto di interessi: soldi da S. Paolo tramite il marito"

Il blog "I Segreti della Casta", tira fuori un bel intreccio di attività che mette in discussione il ministro Elsa Fornero. Il nodo sarebbero i rapporti tra la sua attività di docente universitario e una fondazione bancaria, di cui il vice presidente è il marito della Fornero, Mario Deaglio.
Nel 2010 il ministro firma il progetto  "Le conseguenze economiche dell'analfabetismo finanziario", sponsorizzaro con 1.500 mila euro dal Collegio Carlo Alberto, i cui fondi provengono per la maggior parte dalla Compagnia San Paolo, di cui la Fornero è stata presidente dal 2008 al 2010.
Se i fatti sono questi, si parla di un progetto del ministro, avallato dal marito e pagato da una fondazione di cui lo stesso ministro era presidente. Per "I Segreti della Casta" c'è puzza di conflitto di interessi.

Leggo
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domenica 25 marzo 2012

Morte Tabucchi, Ferrero (Prc): «Un grande scrittore che ha incarnato l'antifascismo»

Il segretario Prc/-Fds, Paolo Ferrero, ha espresso parole di ammirazione per Antonio Tabucchi, recentemente scomparso. Ferrero ha definito l'autore di Sostiene Pereira un grande scrittore di livello europeo, un uomo che si è sempre battuto a livello civile.
Secondo il segretario, Tabucci va ricordato anche per «l'antifascismo che ha sempre incarnato», insomma «un simbolo mondiale della lotta per la libertà d'informazione».
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sabato 24 marzo 2012

Romano La Russa: «I gay vanno curati». Vergassola: "Lui rimane un inguaribile fascista"

Da 'The show must go off'
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Grillini: «Bravo Galan sul sì ai matrimoni gay. Pessima la Roccella»

Il presidente di Gaynet, Franco Grillini, ha dichiarato: «Bravo Galan sul si ai matrimoni gay perche' rende visibile una posizione genuinamente liberale purtroppo non maggioritaria nel centrodestra italiano che sui diritti civili e' rozzo e antimoderno. Pessima la Roccella che puo' fare di tutto tranne dare lezione di liberalismo perche' proprio lei assieme ai clericali in politica vorrebbe trasformare la religione in legge dello stato. Poi Roccella mente sapendo di mentire sulla litania dei diritti individuali perche' quando abbiamo provato a farli votare alle Camere lei ed altri erano in prima file a dire di no».
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Monti a Maroni: «Anni fa ero entusiasta di vedere certe spinte liberali della Lega»

Durante l'intervento del premier Monti al Forum di Confcommercio a Cernobbio ha voluto rivolgersi al leghista Roberto Maroni, dicendo: «Devo dire che tanti tanti anni fa ero entusiasta di vedere certe spinte nella Lega che credevo andassero verso una societa' liberale. Confido che passate certe scadenze la mia stima, anche politica, nei confronti dell'onorevole Maroni possa presto migliorare di nuovo».
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Monti: «Il Paese non è in una situazione brillante»

Il premier, Mario Monti, ha affermato al Forum di Confcommercio a Cernobbio: «Teniamo basse le aspettative. Il Paese non e' in una situazione brillante in cui si possano fare o ascoltare credibilmente delle promesse».
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Dai diamanti non nasce niente, dal letame sbocciano i fiori

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Cecchi Gori: "Magistrati disonesti. Qualcuno mi mise la cocaina in casa"

"La cocaina? Qualcuno la mise nella cassaforte"; insinuazioni sulla morte di Bernasconi, socio di Berlusconi implicato nel processo Mills, a cui "non si sa cosa sia successo veramente"; l'attacco alla magistratura, o almeno a quella "percentuale disonesta" di cui si sente vittima. Questi i contenuti salienti dell'intervista a Vittorio Cecchi Gori, realizzata dal Fatto quotidiano.

"DISONESTÀ TRA I MAGISTRATI" L'intervistatore stuzzica Cecchi Gori, introducendo il tema del fallimento dalla Fiorentina con il ricordo della condanna a 15 anni del  giudice che si occupò del fallimento del club. "Si chiama Puliga -  risponde pronto l'intervistato -. Era accusato di corruzione, peculato, abuso d’ufficio, falso, interesse privato in procedure concorsuali e concorso in bancarotta. Interdetto per sempre dai pubblici uffici. Fagocitò la Fiorentina e mi mandò in malora. Le basta? Avevo ragione e ho fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Lì forse mi ascolteranno e forse avrò finalmente un po’ di giustizia. Poi quel che sarà sarà". Poi: "Un magistrato non avrebbe dovuto alterare il quadro per favorire qualcun altro". Non un attacco alla magistratura, però: "Al contrario. La rispetto e mi piacerebbe credere che quella piccola percentuale disonesta si possa ravvedere. È un tumore maligno del nostro paese. Un potere enorme al servizio dei soliti noti che hanno potuto fare tutto ciò che hanno voluto.

"RUTELLI MI FREGÒ" Ce ne è anche per la politica. "Finte liquidazioni, pesce nelle vasche da bagno, conti all’estero - dice Cecchi Gori dei suoi ex colleghi -. Il partito degli ignavi in questi anni ha saputo solo rubare e tacere. Rutelli e Marini mi fregarono, mi sbatterono ad Acireale, ma io in politica non sarei mai dovuto entrare. Lo feci per Martinazzoli e per combattere la battaglia sulle tv. Il grande errore della mia vita. Una strada pericolosa che mi ha quasi ucciso.

"LA DROGA NON ERA MIA" Sulla droga che venne trovata nella sua abitazione: "Una barzelletta. Sapendo che sarei stato perquisito secondo lei, nella cassaforte e in bella vista avrei lasciato 4 grammi di cocaina? Ma non scherziamo. Se l’avessi usata non giocherei a tennis tutte le mattine. Ce la misero. E poi, a cagnara mediatica tramontata, in silenzio, mi assolsero.

LE INSINUAZIONI SULLA MORTE DI BERNASCONI "Sa chi è davvero Berlusconi? - prosegue come un fiome Cecchi Gori -. Il giorno del funerale di mio padre Mario, Silvio scrisse una bella lettera, venne al funerale e sostenne persino la bara. La mattina dopo, chiuse d’imperio le società Penta che avevamo costruito insieme. Però. Le racconto una storia. Un giorno mi telefona Bernasconi, mio caro amico, capo di Retitalia, l’uomo che nel processo Mills secondo l’accusa pagò l’avvocato inglese. Siamo nel 2001. Bernami disse: “Sono ricoverato al San Raffaele, ma non mi curano”. Era disperato. Contatto immediatamente Berlusconi: “Guarda che l’amico Carlo non sta bene”. Lo trasferirono al Niguarda e gli misero un cuore elettrico. Dopo tre giorni morì". "Cosa vuole dire? Niente di particolare. Mi spiegate cosa è successo realmente a Bernasconi?".


Leggo
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lunedì 19 marzo 2012

"I problemi dell'Italia non li devono risolvere quelli che guadagnano 1200 euro al mese"

di Maurizio Landini
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Fisco, Belisario (Idv): «Soppressione black list sarebbe un regalo agli evasori»

Felice Belisario, capogruppo dell'Idv al Senato, ha dichiarato: «La soppressione della misura sulle black list dei furbetti piu' volte sorpresi a non rilasciare lo scontrino o lo ricevuta fiscale sarebbe solo un grave e inaccettabile regalo agli evasori L'IdV condivide e sostiene in pieno la misura contenuta nel decreto legge fiscale, che, senza colpevolizzare nessuno, mette a disposizione dell'amministrazione finanziaria uno strumento utile per stanare gli evasori. Prendiamo atto del dietrofront del Pd allo stesso tempo constatiamo che evidentemente per altri la lotta all'evasione non solo non e' una priorita' ma e' addirittura un fastidioso problema».
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Art. 18, Di Pietro: «La Fornero non vuole un contratto ma un capestro»

Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, ha scritto sul suo blog: «E cosi' la nostra Madre Badessa
ministro Fornero ci dice che, anche se non sono d'accordo i contraenti cioe' i lavoratori, la riforma dell'art. 18 si fara' lo stesso. A scuola ci hanno spiegato che un rapporto di lavoro e' un contratto. Un contratto, per definizione, si fa tra due persone sullo stesso piano, che si rispettano. Quindi, ci deve essere un accordo. Signora Madre Badessa, se dice che o si e' d'accordo su quel che propone, oppure si fa lo stesso come dice lei, allora non si tratta di contratto ma di un capestro. Soprattutto, e questo lo dico anche ai signori sindacati e ai signori politici della pseudo maggioranza che si riuniscono nottetempo per prendersi un bicchierino a palazzo Chigi: non basta che decidiate voi che cosa fare. Bisogna che i contratti li accettino e li firmino i diretti interessati, se sono d'accordo. Cioe' i lavoratori. A prescindere che vi sia o no un accordo tra i partiti, sindacati e imprenditori, ci deve essere un referendum dei lavoratori, attraverso cui poter dire se va bene o meno che qualcuno sottoscriva per conto loro questo contratto. Altrimenti non si tratta di un contratto, ma della voce del padrone che, destra, centro o sinistra, sempre padrone e'».
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Anniversario della morte di Don Peppino, eroe contro la Camorra

Alle 7.25 del 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico, don Giuseppe Diana viene assassinato nella sacrestia della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe, mentre si accingeva a celebrare la Santa Messa. Un killer lo affronta con una pistola. I cinque proiettili vanno tutti a segno, due alla testa, uno in faccia uno alla mano e uno al collo, Don Peppe Diana muore all'istante. L'omicidio, di puro stampo camorristico, fece scalpore in tutta Italia. Un messaggio di cordoglio venne pronunciato anche da Giovanni Paolo II durante l'Angelus.
Don Peppe visse negli anni del dominio assoluto della camorra casalese, legata principalmente al boss Francesco Schiavone detto Sandokan. Gli uomini del clan controllavano non solo i traffici illeciti, ma si erano infiltrati negli enti locali e gestivano fette rilevanti di economia legale, tanto da diventare "camorra imprenditrice".

(Wikipedia)
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