mercoledì 30 novembre 2011

Conto in rosso per la Padania. L'unica via possibile è quella dei tagli

Conti in rosso per il quotidiano «La Padania», fondato dal leader del Carroccio, Umberto Bossi, L'unica strada possibile risulta quella dei tagli, con conseguenti licenziamenti. Bossi non appare nemmeno disponibile ad una trasformazione del quotidiano cartaceo in una testata su Internet.
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Germania, cartelloni con la faccia di Berlusconi

Ancora si sente parlare di Silvio Berlusconi in Germania. A Berlino è stato dato avvio ad una campagna di affissioni attraverso la quale si sta tentando di salvare la seconda squadra di calcio della capitale, l'Union Berlin, che milita nella Zweite Bundesliga (l'equivalente della nostra serie B).
Sui cartelloni, c'è scritto: «Noi venderemmo l'anima, ma non a tutti» e a fianco compare il voto dell'ex premier italiano.
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Borsa, Bunga Bunga e dimissioni Berlusconi: le parole più ricercate nel 2011

Tra le parole e i fatti più ricercati nella rete, in Italia, quest'anno, sono queste: Borsa italiana, Bunga e Bunga e dimissioni di Berlusconi. A rivelarlo è stata la ricerca annuale di Yahoo! che studia le tendenze degli italiani sul web.
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Abolizione vitalizi, Borghesi (Idv): «Rischia di costare più di prima ai contribuenti»

Antonio Borghesi, vice capogruppo Idv alla Camera, ha affermato: «Piu' che una mannaia questa riforma del sistema previdenziale per deputati e senatori e' un temperino che, nell'immediato, rischia di costare addirittura piu' di prima ai contribuenti. Non solo continuera' a costare non meno di duecento milioni di euro l'anno ma a partire dal 2012 ci sara' un onere di circa 25 milioni di euro all'anno per la quota contributiva a carico del Parlamento».
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Pivetti: «Andrò in pensione a 55 anni, non c'è problema»

Irene Pivetti, ex presidente della Camera, ha espresso la sua opinione in merito allo slittamento della sua pensione fino a 60 anni a causa delle decisioni prese dal Parlamento sui vitalizi: «Secondo i miei calcoli sarei andata in pensione come parlamentare a 55 anni, non a 50, ma se anche fosse non ci sarebbe nessun problema, e' giusto che ci sia una condivisione da parte di tutti. Dico no al livore contro le Camere».
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Berlusconi: «Se fossimo andati alle elezioni, avremmo perso»

Silvio Berlusconi ha detto: «Se avessimo deciso di andare alle elezioni immediatamente, la campagna elettorale si sarebbe svolta sotto un bombardamento drammatico con l'accusa che avremmo fatto male al Paese e avremmo finito per perderei. Senza un governo che decide il Paese sarebbe stato esposto ancora piu' alla speculazione».
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Berlusconi: «Riprenderò presidenza Milan. Sono presidente che ha vinto di più»

Silvio Berlusconi ha dichiarato: «Certamente sì, riprenderò la presidenza del Milan. Io sono il presidente che ha vinto più di tutti nel calcio. Il secondo è Santiago Bernabeu del Real Madrid che ha vinto la metà dei miei trofei. Tornerò a fare il presidente del Milan''.
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Primarie, Zingaretti:»Ci sarò e farò la mia parte»

Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, ha dichiarato: «Alle primarie ci sarò e farò la mia parte. Si fanno tante storie, tante leggende, io a scanso di equivoci voglio dire che se sono le primarie a scegliere il sindaco allora io ci saro' e faro' la mia parte».
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Berlusconi: «Sono l'uomo più intercettato nel pianeta»

Silvio Berlusconi ha detto: «In tre anni e mezzo non siamo riusciti a fare una legge sulle intercettazioni, nemmeno nella versione piu' soft. Io sono l'uomo piu' intercettato del pianeta. Ho fatto fare una ricerca da un privato su un mio telefonino ed e' risultato che era intercettato da sette fonti diverse».
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Lunedì prossimo da Fiorello ci sarà Roberto Benigni

Alla quarta e ultima puntata di lunedì prossimo dello spettacolo di Fiorello firmato Rai1, ci sarà come ospite Roberto Benigni. Doveva essere presente già alla seconda puntata, ma per colpa di un infortunio al piede era slittata. Fiorello, in conferenza stampa, ha detto: «Uno come Benigni fa spettacolo gia' dal suo ingresso in scena. Ve lo immaginate con il piede fasciato? No».
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martedì 29 novembre 2011

Terza settimana, Fiorello batte Gf con uno share del 43,18%

Per la terza volta consecutiva, Fiorello riconferma i dati registrati nelle scorse settimane. Con il suo spettacolo, ha registrato uno share del 43,18%.
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Berlusconi: «Esondazione magistratura inquina democrazia italiana»

L'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha affermato: «L'esondazione della magistratura dal suo alveo ha inquinato e inquina la vita democratica del Paese».
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Berlusconi: «No voto alla patrimoniale e alla legge elettorale»

Silvio Berlusconi ha affermato: «Nelle conversazioni con il professor Monti siamo stati molto chiari su due punti: non daremo il voto ad una imposta patrimoniale ed una proposta di legge elettorale».
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Monti: «L'Italia uscirà da situazione difficile»

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha dichiarato: «Il governo tecnico si impegnerà perchè l'Italia esca da una situazione molto difficile».
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Monti: «No conflitto di interesse in questo esecutivo»

Il premier Mario Monti ha assicurato che non ci sarà alcun conflitto di interesse per taluni membri dell'esecutivo, visto che il governo garantirà trasparenza nelle sue azioni.
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Berlusconi: «Mie dimissioni, decisione saggia»

Silvio Berlusconi ha dichiarato: «La decisione di dare le dimissioni per lasciare spazio a un governo tecnico che, di per se' e' una negazione della democrazia, e' stata una decisione saggia e necessaria».
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Berlusconi: «Non lascio paese alla sinistra»

Il Cavaliere ha affermato: «Nessuno puo' immaginare che io possa lasciare il paese in mano a questa sinistra. Sono a disposizione del mio partito, sono pronto a fare una campagna elettorale straordinaria».
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Berlusconi ad Alfano: «Solo io posso dare comprensione a Monti»

Angelino Alfano ha riferito alla stampa una confidenza fatta dall'ex premier: «Angelino, mi ha detto Berlusconi ma se non io che ho governato 8 degli ultimi 16 anni, chi puo' capire le difficolta' di un governo che si insedia? Se non io che ci sono passato chi e' che puo' dare comprensione a Monti?».
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L’apolitica della politica

di Francesco Ratti
 
Amici miei atto II. Si può raccontare delle nomine di ieri omaggiando Monicelli nell’anniversario della scomparsa. E senza rischiare di essere fraintesi, poiché nella sfornata di Sottosegretari e Viceministri del Cdm di ieri se ne riscontrano tanti. Se n’era parlato per settimane, nessuna influenza politica ma solo tecnici. Nessuna spartizione di partiti o nomine su misura, la ricetta magica che avrebbe completato la squadra di Governo. Ed ecco che, analizzando la lista di nomine, avviene l’esatto contrario. Come molti anche il sottoscritto ha dovuto passare un po di tempo sui motori di ricerca per cercare biografie e notizie correlate a quella sfilza di “carneadi” , e i risultati sono stati tali da creare un senso di disagio, mentre su media e social networks impazzavano i consensi e i commenti di apprezzamento. Tutte vecchie conoscenze della politica, in modi più o meno eclatanti, i neo nominati. Sarebbe interessante ripescare dalle polverose cantine un vecchio gioco da tavolo che fece storia, “Indovina chi?”, e divertirsi a formare il nuovo Governo. Milone , capo della segreteria di La Russa, ad esempio, va all’Interno. E c’è anche il marito della capo di gabinetto di Schifani, Cardinali e una politologa del gruppo Aspen Italia, Dassù,  il cui presidente è Tremonti. C’è Peluffo, beniamino dell’ex presidente Ciampi; Ciaccia che  proviene da Intesa San Paolo e Malinconico che, secondo quanto riportavano i giornali qualche mese fa,  vanta trattamenti di favore da parte del famigerato Anemone. Un ultima citazione, e poi concludo per carità di patria anche se potrei continuare un  altro pò, il neo sottosegretario alla Giustizia Mazzamuto, pupillo a quanto sembra di Filippo Mancuso.  

Diciamocelo, rincorrere l’antipolitica non serve a nulla e mascherare col nominativo di “tecnici” amici e conoscenti dei politici è un’operazione miseramente fallita. Il Paese e i cittadini italiani hanno bisogno di tutt’altro, di riappropriarsi dello spazio politico e di quello istituzionale al più presto possibile. Ci siamo sempre stupiti dinanzi all’idea che la vecchia maggioranza politica portava avanti, quella del Paese-Azienda, e altrettanto ci stupiamo nel sapere il nostro Paese sotto amministrazione controllata, con una volontà popolare esautorata (non solo il voto elettorale, ma anche gli esiti referendari sono in questo momento in discussione) e la recessione che pian piano ci sta venendo incontro. Di tutto abbiamo bisogno al momento tranne che di ulteriori insicurezze e tentennamenti. Al Governo della politica hanno sostituito il Governo della Finanza, ma non pare che per adesso ci siano cambiamenti; anzi quelli che si prospettano vanno in direzione ostinata e contraria (perdonate la seconda citazione) alle aspettative della gente. Che si sta scollando sempre di più dalle proprie istituzioni, e questa è una cosa gravissima. 
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lunedì 28 novembre 2011

Lega torna in piazza contro governo Monti

Il 4 dicembre il Parlamento padano si riunirà a Vicenza e verrà decisa la data in cui tornare in piazza a Milano, al fine di dire no al governo Monti. I fedeli del leader del Carroccio hanno detto: «Erano due anni che non scendevamo in piazza nella citta' meneghina le manifestazioni storiche e irrinunciabili del Carroccio sono due: giugno a Pontida e settembre a Venezia. A queste si aggiungeva Milano a dicembre. Ma mentre le prime due manifestazioni sono simboliche e identitarie, l'appuntamento milanese e' di matrice piu' tecnico-amministrativa».
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Pdl difende Minzolini: «Solo chi è in malafede può criticare calo ascolti»

Il Pdl è sceso in campo per difendere Augusto Minzolini del quale consiglieri di minoranza e opposizioni hanno richiesto la sostituzione dopo il calo di ascolti del Tg1 da lui diretto.
Il capogruppo Pdl in commissione di Vigilanza ha affermato: «Solo chi è in palese malafede o non conosce i meccanismi della televisione può alzare il dito per il calo degli ascolti del Tg1. A prima vista siamo rimasti sorpresi anche noi, ma ieri una incomprensibile politica aziendale ha tolto al Tg1 delle 20 il traino che normalmente gli assicura una partenza del 20% di share. Senza traino ieri il Tg1 è partito con uno share del 9%. Buttarla in politica è fuori luogo, significa voler ridurre il pluralismo delle voci».

Francesco Casoli, Vicepresidente dei senatori, ha affermato: «Contro il Tg1 è in atto l'ennesimo attacco ipocrita . Gli 'avvoltoi della sinistra' cercano pateticamente di far credere ad un telegiornale che vive una drammatica crisi di ascolti. Le cose non stanno così. La sconfitta di ieri, infatti, non rappresenta la regola, ma un'eccezione dovuta ad un traino rivelatosi scarsino. Purtroppo per Vita, Pardi e compagni i dati di ascolto dimostrano che la realtà è ben diversa. Li invito a leggersi i dati relativi a tutto il mese di novembre e scopriranno che il Tg1 ha perso la sfida degli ascolti soltanto due volte. Altro che Tg in crisi. Non ci meravigliamo dei parlamentari della sinistra, ma di Rizzo Nervo, un componente del CdA della Rai non può apparire come un ingenuo politicante, smentito dai dati che lui davvero non può ignorare. E magari lo invitiamo ad ad occuparsi di trasmissioni che stanno veramente sull'orlo di una crisi senza ritorno, come 'Mi manda Rai Tre' che in prima serata l'ultima puntata non ha raggiunto nemmeno gli 800 mila telespettatori e il 3% di share».
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Calo ascolti Tg1. Meno 5 punti rispetto al Tg5

Dramma per gli ascolti del Tg1. Due sere fa l'edizione delle 20 ha registrato uno share del 16,1%, equivalente a 4 milioni 178 mila spettatori. Quasi cinque punti in meno rispetto al Tg5, con uno share da 5 milioni 295 spettatori, per uno share del 20,4%.
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Berlusconi: «Monti non è in ritardo. Non tornerò a guidare le mie aziende»

Silvio Berlusconi ha affermato: «Monti non è in ritardo. Ha appena iniziato e dobbiamo lasciarlo lavorare. Per quanto riguarda l'alleanza con la Lega, ha detto che «non è finita». «Il Pdl è fortissimo e solidissimo». Infine: «Il Pdl farà le primarie e non tornerò a guidare le aziende di famiglia».
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Calo ascolti Tg1, Minzolini: «Io non me ne vado»

Augusto Minzolini  non vuole lasciare la direzione del Tg1. Ecco cosa ha detto: «Se vogliono, e se pensano di riuscirci, lo facciano pure. Io non me ne vado. Ma non accampino alibi che sono un'offesa al buon senso. Siamo chiari: Non si è mai vista una fiera dell'ipocrisia, della faziosità e tante strumentalizzazioni come in questa occasione. L'anno scorso questo Tg ha perso una sola volta rispetto alla concorrenza (per ritrovare un'analoga performance bisogna tornare al 1999, un'altra era televisiva) quest'anno cinque volte. Si parla di problema del Tg1 quando il mio predecessore, che ha ricoperto l'interim nel periodo di transizione, ha perso 20 volte e Gianni Riotta, persona che io stimo, in due anni ha perso otto volte pur avendo un pre-serale più competitivo dell'attuale che comincia avere i suoi anni, e malgrado questo siamo riusciti a difendere il primato. Questo significa che c'è un grado di strumentalità elevato nei commenti negativi di oggi che puntano a creare le condizioni per rimuovere il sottoscritto per ragioni squisitamente politiche».
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Maroni: «Governo Monti, operazione per far fuori Berlusconi e Lega»

A proposito della nascita del governo Monti, Roberto Maroni ha affermato: «Si e' fatta un'operazione politica per far fuori Berlusconi e il governo dove c'era la Lega».
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domenica 27 novembre 2011

Ferrero: «Non basta denunciare operato governo, necessaria sinistra alternativa»

Il segretario del Prc Paolo Ferrero ha affermato: «Costruire una forte opposizione di massa al governo Monti, dare vita con tutte le forze disponibili alla Costituente dei beni comuni e del lavoro, lavorare alla costruzione di una sinistra di alternativa:  sono i compiti che ci attendono e su cui dovremmo impegnarci in ogni luogo nei prossimi mesi. Non bastera' pero' denunciare  l'operato del governo ne' offrire semplicemente le nostre risposte a partire dal contrasto all'ignobile attacco alle pensioni con cui si vogliono distruggere i diritti acquistati in decenni di fatica da lavoratori e lavoratrici. Dovremmo essere capaci di far divenire quanto affermiamo proposte condivise su cui e con cui intervenire nella vita politica a sociale».
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Don Ciotti: «Lotta alle mafie con leggi giuste in Parlamento»

Don Luigi Ciotti, ha affermato: «La lotta alle mafie si fa nei territori, con le forze di polizia, con il lavoro della magistratura, con l'impegno della societa' civile, ma si deve fare innanzitutto a Roma, nel Parlamento, con le leggi giuste. La mia non e' una semplificazione ma un grido di rabbia. E' un dato di fatto che alla politica debole corrisponda una mafia forte e ad una democrazia pallida una mafia molto forte».
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Sondaggi, Di Traglia (Pd): «Siamo sulla buona strada»

Il responsabile comunicazione del Pd, Stefano Di Traglia, ha dichiarato: «Il sondaggio pubblicato dal 'Sole 24 ore' che assegna al Pd il 32,7 % dimostra che siamo sulla strada giusta. I sondaggi ovviamente vanno presi con la giusta cautela, ma la tendenza e' chiara. Vengono premiati il senso di responsabilita' dimostrato da tutto il gruppo dirigente e la chiarezza del progetto politico proposto dal Pd in questi mesi».
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Brunetta: «Voterò solo provvedimenti votati dalla Lega»

Renato Brunetta, ex ministro per la Funzione Pubblica, ha affermato: «Votero' solo i provvedimenti che avevano l'assenso della Lega altrimenti si condanna il Pdl a non essere piu' maggioritario e per esserlo deve avere i voti della Lega, mi auguro che l'alleanza continui. 'Occorre che Monti realizzi gli impegni contenuti nella lettera Ue e io faro' il cane da guardia ma l'esperienza Monti non puo' essere il grimaldello per scassare il bipolarismo e l'alleanza Pdl - Lega».
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Berlusconi: «Angelino, sono felice quando ti ascolto»

Silvio Berlusconi, ex premier, ha affermato: «Grazie Angelino, sono davvero felice ogni volta che ti ascolto, ogni giorno, perche' per me e' una certezza: per la vittoria che dobbiamo conseguire siamo in ottime mani».
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Alfano: «Sinistra come Fonzie: incapace di dire 'ho sbagliato'»

Angelino Alfano, segretario nazionale del Pdl, ha detto: «Fonzie aveva una caratteristica: era incapace di dire  'ho sbagliato' e chiedere scusa. Nella sinistra ci sono troppe persone con la sindrome di Fonzie, incapaci di dire 'ho sbagliato'».
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Campagna elettorale, Berlusconi: «Lavorerò dietro le quinte»

L'ex premier Silvio Berlusconi ha affermato: «Non so se sara' una campagna elettorale lunga, noi dobbiamo essere pronti. Io lavorero' dietro le quinte. Lavoriamo per diffonderci capillarmente in tutta Italia e creare team elettorali in tutte le sezioni».
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Berlusconi: «Scesi in campo nel '94 per non lasciare paese ai comunisti»

Silvio Berlusconi ha affermato: «Siamo scesi in campo nel '94, lasciando anche i mestieri che ci appassionavano, perche' non volevamo che il Paese cadesse nelle mani dei comunisti. Si cerca di far passare nel dimenticatoio questa tragedia, ma noi ce la ricordiamo perche' il comunismo e' stata la tragedia piu' disumana e criminale della storia. Non c'e' una maturazione democratica che abbia portato il Pd, figlio o nipote del Pci, a diventare un partito socialdemocratico».
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Berlusconi: «Con la Lega Nord solida alleanza»

Silvio Berlusconi, in merito all'alleanza con il Pdl della Lega, ha detto: «Con la Lega Nord c'è un'alleanza solida che non può essere resa più debole con questi ultimi accadimenti e con il governo dei tecnici. I motivi dello star insieme sono importanti e decisivi per il futuro del Paese».
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Alfano: «Governo Monti solo presente, non futuro»

Angelino Alfano, segretario del Pdl, ha dichiarato: «Mentre difendiamo il nostro onore, progettiamo il nostro futuro. Il governo Monti non e' il nostro futuro, e' solo il presente. Se Berlusconi si fosse fatto i fatti suoi avrebbe detto di andare alle urne domani e non avendo prova contraria ci avrebbero accusato dell'innalzamento dello spread. Lui ha scelto la strada meno conveniente per se stesso ma piu' utile per l'Italia».
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Pedofilia, Papa: «Chiesa deve rispettare norme di comportamento»

«La pedofilia è un flagello che colpisce ogni livello della società e così come la Chiesa è giustamente tenuta a esigere norme di comportamento a questo riguardo, tutte le altre istituzioni, senza eccezioni, dovrebbero essere tenute alle stesse regole». Sono queste le parole pronunciate da Papa Benedetto XVI.

E ancora: «Ho voluto riconoscere personalmente le sofferenze inflitte alle vittime e gli onesti sforzi sia per garantire la sicurezza dei nostri bambini che per trattare appropriatamente e con trasparenza le accuse così come emergono. E' mia speranza che i coscienziosi sforzi della Chiesa per affrontare questa realtà aiuti la più ampia comunità a riconoscere le cause, la vera estensione e le devastanti conseguenze degli abusi sessuali, e a rispondere effettivamente a questo flagello che colpisce ogni livello della società. Con lo stesso intento così come la Chiesa è giustamente tenuta a esigere norme di comportamento a questo riguardo, tutte le altre istituzioni, senza eccezioni, dovrebbero essere tenute alle stesse regole».
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sabato 26 novembre 2011

Cazzola (Pdl): «Monti ha raccolto quanto seminato da Berlusconi»

Il deputato e presidente della Consulta del lavoro del Pdl, Giuliano Cazzola, ha dichiarato: «L'accordo nello stabilimento di Termini Imerese e' un fatto positivo perche' assicura una prospettiva di sostegno al reddito ed una opportunita' di occupazione a gran parte dei lavoratori ex Fiat e dell'indotto. Anche in questo caso, il governo Monti ha raccolto quel che aveva seminato il precedente esecutivo».
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Bersani: «Gente che ha passato gli ultimi tre anni in un sonno totale»

Pier Luigi Bersani ha affermato: «Leggo di gente che dice che ora bisogna fare presto, fare presto. Gente che non da' a Monti neanche una settimana di tempo, quando gli ultimi tre anni li ha passati in un sonno totale e non ha messo mai la sveglia....».
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Tosi: «Ici, tassa odiosa che colpisce ceti medi e bassi»

Flavio Tosi, sindaco di Verona, ha dichiarato: «L'Ici non e' una mini patrimoniale, e' una tassa odiosa che va a colpire i ceti medi e bassi che magari stanno pagando un mutuo sulla casa che quindi non e' ancora loro, ma della banca. La patrimoniale vera va fatta sui grandi patrimoni. Per grandi patrimoni, se parliamo di immobili, intendo qualche milione di euro».
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Polverini: «Problema Berlusconi iniziato da quando è stata tolta Ici»

Renata Polverini, governatrice del Lazio, ha detto: «Forse li' inizia il problema che ha accompagnato Berlusconi nei suoi tre anni e mezzo, perche' l'Ici e' stata tolta e da quel momento i Comuni hanno sofferto. Non c'e' stata da parte dell'allora ministro Tremonti la capacita' o la volonta' politica di sostituire con altro quello che veniva meno con l'Ici. Da li', credo, inizia il percorso che porta il Governo Berlusconi ad allontanarsi».

E ancora: «L'Ici e' stata tolta dal Governo Berlusconi in una situazione e in un contesto completamente diverso, non c'era ancora la crisi che stiamo subendo ed era un Governo appena insediato che aveva grandi numeri. Quindi, penso che seppure oggi si dovesse fare un piccolo passo indietro non ci si dovrebbe sbalordire».
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La Padania «Monti, ci sei o ci fai?»

La Padania ha scritto «Monti, ci sei o ci fai?». Ecco cosa ha scritto il quotidiano del Carroccio: «Quindici giorni fa avevano detto che bisognava cambiare in fretta. Per questo Napolitano ha imposto il governo dei "miracoli". Ma dopo due settimane delle misure anticrisi ancora nulla.  L'esecutivo dei banchieri non ha fretta e lascia "lavorare" i mercati. Il Paese è sull'orlo del baratro».
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Polverini: «Insostenibili eventuali tagli sul trasporto pubblico locale»

Renata Polverini, governatrice del Lazio, ha dichiarato: «In un anno ho fatto tre manovre, una finanziaria e due assestamenti, che mi hanno portato a tagli di due miliardi nella spesa regionale. Questo la dice lunga sui livelli di spreco che c'e' negli apparati della pubblica amministrazione. Fino alla fine di quest'anno non abbiamo toccato alcun servizio, dal prossimo primo gennaio dovremo toccare anche quelli».

E ancora: «Dal prossimo primo gennaio dovremo assorbire i tagli delle tre manovre del governo precedente che ci imporranno delle scelte. Dovremo decidere se mantenere il trasporto pubblico locale cosi' com'e', se mantenere i servizi sociali, se mantenere il sostegno per l'istruzione. Sono assolutamente insostenibili i tagli sul trasporto pubblico locale».
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De Magistris: «Partita dei rifiuti sta andando bene»

Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ha detto: «La partita dei rifiuti sta andando bene, ma la vittoria dipenderà dall'impegno nostro e dei cittadini. Ho detto no alla realizzazione di tre mega-discariche a Chiaiano, Marano e Mugnano, altrimenti mi sarei messo alla testa di una ribellione popolare».
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Abbassamento tasse, Berlusconi: «Io non conto più niente»

Qualche giorno fa, durante una partita del Milan, ad un tifoso che gli chiedeva di abbassare le tasse, l'ex premier, Silvio Berlusconi, ha risposto così: «Io non conto più niente».
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venerdì 25 novembre 2011

Rita Borsellino: «Bisogna liberare Parlemo dalla corruzione e dal malaffare»

Rita Borsellino, candidato alle primarie del centrosinistra Palermo, ha affermato: «Bisogna liberare il Comune dal malaffare e dalla corruzione. Lo dobbiamo fare per difendere commercianti e imprenditori. E allo stesso tempo per restituire dignita' a un'amministrazione composta per la stragrande maggioranza da uomini e donne che lavorano ogni giorno con etica e professionalita'. Al servizio dei cittadini e dello sviluppo di Palermo».

E ancora: «Dobbiamo isolare le mele marce e valorizzare le risorse umane che lavorano per l'amministrazione e che all'amministrazione chiedono di essere messe nelle condizioni di operare per il bene comune».
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Cancellieri: «Maggiore priorità: lotta alla mafia»

Anna Maria Cancellieri, ministro degli Interni, ha affermato: «La nostra maggiore priorità riguarda la lotta alla mafia. E lavoreremo in tal senso affrontando tutte le componenti per attuarla».
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Di Pietro: «Costruzione ponte di Messina? Come comprare gioiello per famiglia povera»

Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, ha affermato: «Costruire il ponte di Messina è come comprare un gioiello per una famiglia che muore di fame».
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Berlusconi: «Mi sono dimesso per senso di responsabilità e dello Stato»

All'interno di un comunicato diffuso da palazzo Grazioli, è possibile leggere questo: «Le dimissioni di Berlusconi da premier sono state motivate dal senso di responsabilita' e dal senso dello Stato, nell'interesse esclusivo del Paese».
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Bossi: «Il governo Monti fa schifo, è un governo di improvvisati»

Umberto Bossi ha affermato: «Il governo Monti fa schifo, mi sembra un Governo di improvvisati. Il presidente della Repubblica ha dato il mandato di capocordata ad una persona che le montagne le ha viste solo in cartolina. Non arriverà al 2013».
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Bossi: «Berlusconi ha dovuto dimettersi perchè sotto ricatto»

Il leader del Carroccio, Umberto Bossi, ha dichiarato: «Berlusconi ha dovuto dimettersi perché era ricattato. Gli ricattavano le imprese, che sono crollate in Borsa in una giornata del 12%. Ero presente quando i suoi dirigenti gli hanno detto 'qui ci distruggono le imprese, vai a dimetterti.
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