lunedì 31 ottobre 2011

Roma: per deputati e senatori il gelato costa 30 euro

Nella sua gelateria che si trova in via dell'Angeletto, a Monti, Angelo Di Massimo, 26enne, ha appeso un cartello sulla porta del suo esercizio che recita così: «Per deputati e senatori il gelato costa 30 euro».
Di Massimo ha spiegato: «E' importante questa iniziativa perche' e' un segnale. I politici hanno difficolta' a relazionarsi con la vita che facciamo noi tutti i giorni e questo e' un modo per dargliene un esempio».
Infine il ragazzo ha detto: «Colgo l'occasione per invitare i miei colleghi commercianti a fare altrettanto perche' questo e' un gesto semplice che pero' da' fastidio e dunque puo' essere utile piu' di una manifestazione in piazza con  migliaia di persone».
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Radio Padania invita esercizi commerciali del nord a maggiorare prezzi per deputati

Radio Padania ha voluto condividere l'idea lanciata dal commissario regionale campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e dallo speaker radiofonico Gianni Simioli contro i privilegi della famosa casta, lanciando un invito diretto a tutti gli esercizi commerciali del nord ad aumentare i prezzi per i nostri deputati.
Borrelli e Simioli hanno detto: «Siamo curiosi di vedere chi aderirà e, soprattutto, se saranno duri anche con la casta leghista che ne ha combinate di tutti i colori. Comunque ci fa piacere il loro sostegno.Se da Sorbillo i rappresentati della destra e della sinistra pagano una pizza 100 euro, da domani una porzione di polenta nella bergamasca per i nostri deputati avra' lo stesso prezzo».
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Napolitano: «Occorre consolidare le garanzie della Costituzione»

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha dichiarato: «Nel guardare a ogni esigenza di riforma che si possa seriamente proporre nell'interesse generale occorre partire dalla costituzione repubblicana, consolidarne le basi, gli equilibri e le garanzie».
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Letta: «Necessario governo di emergenza per evitare il disastro»

Enrico Letta, vicesegretario del partito Democratico ha dichiarato: «Non c'e' piu' tempo, bisogna fare subito un governo di emergenza per evitare il disastro. Il tempo e' scaduto. Il Pd e' pronto da subito a fare la propria parte per salvare il Paese, perche' in questo momento dobbiamo far coincidere i nostri interessi con quelli dell'Italia. Era chiaro che la conclusione del negoziato tra il governo italiano e la Commissione europea non aveva convinto i mercati».
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Bocchino: «Unica soluzione: dimissioni di Berlusconi e governo di ricostruzione»

Il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino ha dichiarato sulla sua pagina Facebook: «Con lo spread dei nostri titoli che rompe il muro dei 400 punti e la borsa che continua a perdere, c'e' solo una soluzione: le dimissioni di Silvio Berlusconi e l'avvio di un governo di ricostruzione nazionale che realizzi il piano di riforme che il premier ha promesso all''Europa e che non e' in grado di attuare».
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Alemanno: «Faccio sentire la mia voce per i cittadini»

Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha risposto a chi gli domandava se si sentisse un «rottamatore»: «I temi che pongo non nascono dalla volonta' di rottamare nessuno ma da quella di un sindaco che parla al proprio schieramento politico ma che, prima di tutto, fa il sindaco. Faccio sentire la mia voce per i cittadini».
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Renzi: «Le 100 proposte non sono chiacchiericcio. Sono un punto di partenza»

Il tanto discusso Matteo Renzi, sindaco di Firenze ha dichiarato sul suo profilo Facebook: «Le '100 proposte' lanciate dalla kermesse della Leopolda si possono condividere o meno, ma parlando di temi concreti almeno si fa politica e non chiacchiericcio. L'ambizione del BigBang e' proprio quella di parlare dell'Italia e degli italiani, lasciando stare le risse e le vanita' dei soliti politicanti di turno».
Infine su Twitter ha detto: «Le cento idee sono un punto di partenza, non di arrivo. Ogni contributo, critica, suggerimento e' gradito».
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domenica 30 ottobre 2011

Napolitano invita governo a riconsiderare tagli all'editoria

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una missiva indirizzata agli editori e pubblicata sul sito del Quirinale. Napolitano ha voluto condividere la sollecitazione indirizzata dagli editori no profit al governo per riconsiderare la decisione di effettuare dei tagli lineari al Fondo per l'editoria.
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Bersani: «Il Paese è in pericolo»

Pier Luigi Bersani, segretario del Pd ha dichiarato: «Siamo sull'orlo di un problema serissimo. Credo che non bastino ne' le favole, ne' le letterine. Ci vuole un colpo di reni perche' il Paese e' in pericolo. E questo colpo di reni puo' venire solo da due fatti da tenere assieme: una novita' politica e un pacchetto di riforme vere, non pleonastiche, come interventi su fisco, liberalizzazioni, pubblica amministrazione».
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Bondi: «Berlusconi? Un uomo alieno da ogni forma di volgarità»

Sandro Bondi ha affermato in una nota: «In omaggio alla piu' cinica spregiudicatezza politica, dovendo dire qualcosa di sinistra Matteo Renzi non trova di meglio che insultare volgarmente il presidente del Consiglio. Renzi deve sapere da chi conosce da vent'anni il presidente Berlusconi, che mai ho conosciuto un uomo cosi' alieno da ogni forma di volgarita' e cosi' apprezzato per la sua umanita'. Posso testimoniarlo per diretta e personale esperienza».
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Renzi: «Berlusconi ha reso l'Italia il paese della volgarità»

Matteo Renzi, sindaco di Firenze ha detto alla convention Big Bang dei rottamatori: «Quello che rimprovero a Berlusconi non e' tanto il successo, o cose come il lodo Alfano, il lodo Schifani. E' l'idea di aver portato il nostro Paese a essere nell'immaginario collettivo come il paese della volgarita' e della vanita'».
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Renzi: «Bisogna mandare in pensione il berlusconismo»

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi ha dichiarato alla stampa: «Mandando in pensione il berlusconismo, spero si mandi in pensione anche l'antiberlusconismo, quello che attacca chi non la pensa come te».
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Bindi: «In questo partito ci sono tante risorse»

Rosy Bindi, presidente del Pd ha effettuato delle dichiarazioni riguardanti il sindaco di Firenze: «Renzi? Ma quale minaccia...Quello che è importante è che nessuno si senta la sola risorsa perché ce ne sono tante di risorse in questo partito».
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sabato 29 ottobre 2011

Di Pietro: «Il Paese non può più reggere una persona che ha perso il senso dell'intelletto»

Antonio Di Pietro ha dichiarato: «Credo che le elezioni politiche si svolgeranno al piu' presto e certamente entro aprile, e non per una questione matematica, ma perche' il paese non puo' reggere piu' una persona che ha perso anche il senso dell'intelletto e della misura».

Di Pietro ha proseguito dicendo: «Quando Berlusconi da presidente del consiglio dice che bisogna mandare a gambe all'aria l'euro e poi si dimentica di averlo detto, mi pare che abbia dei problemi piu' medici che politici».
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Patrimoniale, Fini: «Il Pdl non è un club per milionari»

Gianfranco Fini, presidente della Camera, durante il suo intervento al congresso regionale di Futuro e Libertà ha affermato: «Nel Pdl non si rendono conto quanto ingiusto sia dire che non si puo' mettere la tassa patrimoniale, facendo salva la prima casa, perche', come continua a dire il presidente del Consiglio, questo colpirebbe i loro elettori di riferimento. Bisogna ricordare che il Pdl non e' un club per milionari....».

In  merito alla situazione economica ha dichiarato: «L'Italia merita di più nel momento in cui siamo chiamati a fare sforzo comuni, merita di piu' che le divisioni tra gli amici di Berlusconi e chi lo vuole abbattere».
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Crisi, Fini: «L'Italia non è il paese dei balocchi»

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini ha dichiarato a Firenze presso il congresso regionale di Futuro e libertà: «Per mesi e mesi si è autocelebrato quotidianamente il rito dell'Italia che regge la crisi. Non era vero: l'Italia non è il paese dei balocchi».

E ancora: «La crisi si è fronteggiata e si fronteggia tenendo i conti pubblici sotto controllo cosa indispensabile. Ma sarebbe stato meglio non aver negato per troppo tempo la necessità di farlo».
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Di Biagio (Fli): «L'Italia si vergogna di Berlusconi, non di Fini»

Il deputato di Fli, Aldo di Biagio, ha voluto esprimere la sua opinione in merito alle parole pronunciate da Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa: «Poiche' il sottosegretario Crosetto gira il mondo sa che il nostro, per la verita' piu' suo, presidente del Consiglio e' il piu' screditato al mondo. Gianfranco Fini, invece, e' rispettato in tutti gli ambienti internazionali. L'Italia si vergogna di Silvio Berlusconi».
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Movimento 5 Stelle, Grillo: «Farò la fine di Pannella»

Beppe Grillo, durante il corso del suo intervento alla trasmissione «In Onda» su La7 ha dichiarato in merito al Movimento 5 Stelle di cui è leader: «Io ho paura. Se questo movimento va in Parlamento io devo espatriare. Faccio la fine di Pannella, mi diranno di tutto , mi sputeranno addosso. So gia' quale sara' la mia fine».
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Meloni: «Grandi leader che vanno nel panico quando un giovane accetta la sfida»

Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, ha voluto commentare sul suo profilo Facebook e su Twitter cosa è successo nel Pd, facendo esplicito riferimento a Pier Luigi Bersani: «Curiosi questi grandi leader che vanno nel panico appena qualcuno con meno di quarant'anni accetta la sfida..».
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Orlando (Pd): «Il tema del rinnovamento è all'ordine del giorno»

Il deputato del Pd, Andrea Orlando, ha voluto fare proprio l'appello lanciato da parte di un gruppo di parlamentari al fine di promuovere il confronto tra le differenti iniziative in merito al rinnovamento: «Tutte le iniziative che promuovono l'unita' sono positive. Il passo successivo deve essere quello di dare un ordine al dibattito che e' partito e che va legato al merito delle questioni sui problemi che interessano gli italiani, su tutti la crisi».

Orlando ha proseguito dicendo: «Il tema del rinnovamento per merito di molti, e' all'ordine del giorno; ora va aggiunta la rottamazione delle vecchie idee che ci hanno portato sino a qui. La prima e' quella che spiegava che tutti i mali sarebbero stati risolti dal mercato e che la politica si doveva limitare a prevederne altro. Comunque lo incarti, questo concetto e' e resta vecchio di fronte agli sconvolgimenti che si stanno producendo e ad una finanza che senza controllo distrugge il lavoro e crea nuove diseguaglianze. E questa e' la discussione che il centrosinistra fa per rinnovarsi nel resto d'Europa e in America. La stessa fine devono fare il giustizialismo,il populismo, la personalizzazione della politica che hanno segnato la fine del secolo scorso e rischiano di ipotecare quello nuovo».

Il deputato ha concluso affermando: «Per questo tutte le sedi che promuovono il confronto e la ricerca di una sintesi vanno sostenute, senza paura. Se la gente ci vede discutere su come risolvere i problemi veri, ci invita a fare presto ma capisce. Se, invece, ci vede concentrati e divisi sulle nostre beghe, cambia canale».
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Crosetto: «Fini ogni giorno umilia la sua carica istituzionale»

Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa ha affermato: «Fini ha ragione, l'Italia merita di piu'. Merita qualcosa meglio di un presidente della Camera che ogni giorno umilia la sua carica istituzionale asservendola a quella di  partito. Ci sono ruoli istituzionali che da sempre sono stati tutelati da chi il ricopriva, garantendone l'imparzialita'. Quando mai abbiamo visto un presidente della Camera o del Senato fare le cose che fa Fini oggi? Schifani, Bertinotti, Pera, Violante, Casini, Iotti, Spadolini, Pivetti e tutti gli altri che si sono succeduti nell'incarico di presidente di Camera o Senato hanno saputo rinunciare, per la durata del loro mandato, ad ogni intervento politico che sembrasse di parte. Lui dovrebbe fare altrettanto. Oppure dovrebbe avere la serieta', ben comprendendo che nessun altro nel suo partito e' in grado di portare consenso a Fli, di ritornare a tempo pieno all'attivita' politica».

Infine, Crosetto ha dichiarato: «Con il suo atteggiamento sta creando un pericolosissimo precedente che domani consentira' la stessa parzialita' ai suoi successori ed a tutte le altre alte cariche dello Stato che sono sempre state finora superpartes, come la Corte Costituzionale, la presidenza del Senato o addirittura quella della Repubblica. Continuando con questo atteggiamento pone non una questione di opportunita' istituzionale o di polemica politica. Pone un tema di legittimita' costituzionale».
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Renzi: «Non mi candido io, si candidano le idee»

Matteo Renzi, sindaco di Firenze, in occasione della conferenza stampa al termine della seconda giornata di lavori della convention «Big Bang» dei rottamatori, alla stampa che gli chiedeva che vuole o meno candidarsi alle primarie del centrosinistra ha risposto: «Non mi candido io, si candidano le idee. Poi vediamo...».
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Renzi: «Non sono un asino, non scalcio»

Matteo Renzi, sindaco di Firenze ha voluto con queste parole commentare ciò che è stato dichiarato da parte del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, il quale da Napoli aveva invitato «i giovani a non scalciare»: «Non so a chi si riferisca Bersani, io non sono un asino e non scalcio».
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venerdì 28 ottobre 2011

Sacconi: «Bisogna contrastare l'abuso dei contratti co.co.co e dei tirocini»

Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, ha dichiarato: «E' necessario non solamente rivedere le norme sui licenziamenti per motivi economici, ma contrastare l'abuso dei contratti co.co.co e dei tirocini, promuovere il lavoro giovanile con l'apprendistato e quello femminile con i contratti di inserimento part time, aumentare l'occupazione nel Sud col credito d'imposta a valere sul Fondo sociale europeo».

Il ministro ha provveduto a difendere tutte quelle nuove proposte in materia di licenziamenti contenute nella lettera del governo a Bruxelles: «A luglio il Consiglio europeo, ha raccomandato all'Italia di riformare la legislazione sui licenziamenti e la stessa raccomandazione è arrivata dalla Bce, dall'Ocse e dal Fondo monetario internazionale».

Sacconi ha voluto ribadire il fatto che lo scopo principale del governo non è quello di «licenziamenti facili», ma di «creare le condizioni per la crescita delle imprese e dell'occupazione. Vogliamo dare più certezze, perchè quando un'impresa si rattrappisce non c'è legge che possa garantire il posto di lavoro. I licenziamenti discriminatori resteranno nulli, al contrario quelli per motivi economici vanno resi più trasparenti e certi nelle modalità e nelle tutele per il lavoratore».
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Renzi: «Non sono un guastafeste del Pd. Il Pd ci garba»

Matteo Renzi, sindaco di Firenze ha detto: «Non mi sento un guastafeste del Pd. Noi crediamo nel Pd, il Pd, per dirlo alla fiorentina, 'ci garba', il Pd quello vero pero'».
Renzi ha proseguito dicendo: «Grillo prende il 5% in mezza Italia. Ma il problema e' facilmente risolvibile. Se dimezzassimo il numero dei parlamentari abolissimo i vitalizi ed eliminassimo i privilegi dei politici, il giorno dopo Grillo passerebbe dal 5 all'1% e noi avremmo qualche Regione in piu'».
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Renzi: «Vincite elettorali di Berlusconi? Esempi della sua bravura»

Matteo Renzi, alla trasmissione di Radio24 «La Zanzara» ha dichiarato: «L'unico merito di Berlusconi e' che e' stato il piu' grande di tutti a fare le campagne elettorali. Il modo in cui ha vinto quella del 2001 e del 2008, e quasi vinto quella del 2006 sono esempi lampanti della sua bravura. 'Il mio peggior difetto?  E' l'arroganza».
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Berlusconi: «I 25 processi contro di me mi sono costati un miliardo»

Durante l'intervento agli Stati generali del commercio estero, il nostro presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha detto: «Siamo di fronte a un attacco all'euro, una moneta strana che non ha convinto nessuno e che è di per sé molto attaccabile».

Il Cavaliere dopo qualche ora è di nuovo intervenuto, al fine di eliminare le polemiche nate in seguito alle sue parole: «Come al solito, si cerca di alzare pretestuose polemiche su una mia frase interpretata in maniera maliziosa e distorta. L'euro è la nostra moneta, la nostra bandiera. E' proprio per difendere l'euro dall'attacco speculativo che l'Italia sta facendo pesanti sacrifici».

E ancora: «Il problema dell'euro è che è l'unica moneta al mondo senza un governo comune, senza uno Stato, senza una banca di ultima istanza. Per queste ragioni è una moneta che può essere oggetto di attacchi speculativi».
Inoltre, il premier ha voluto sottolineare il successo riscosso a Bruxelles: «Abbiamo ricevuto la piena approvazione da parte dell'Unione europea del nostro programma di riforme e delle date per realizzarle. La settimana prossima le porteremo in Parlamento e mi auguro che le opposizioni si rendano conto che si tratta di provvedimenti che rispondono agli interessi degli italiani, del Paese. Spero che non avremo una situazione di opposizione dura ma che con il consenso delle opposizioni si possano rispettare questi impegni».

Il premier ha affermato: «Stiamo lavorando, lavoriamo bene e confido anche nell'apporto delle opposizioni. Sono ottimista e lavoreremo in questi 18 mesi per le riforme. Dato che il nostro governo tiene, l'opposizione dovrà adeguarsi e ci renderà la vita più facile in Parlamento dove i regolamenti che abbiamo ereditato non ci consentono di fare le cose in fretta».

Berlusconi si è scagliato contro i giudici: «I 25-26 processi contro di me si stanno risolvendo tutti in assoluzioni, ma mi sono costati un miliardo. Pensate ai 400 milioni di euro che ho speso in avvocati e consulenti e ai 600 milioni che ho dato al signor De Benedetti, tessera numero uno del Partito democratico: fanno un miliardo che ho dato a causa di Magistratura democratica».
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Renzi: «Bersani ha un'idea ottocentesca del partito»

Matteo Renzi, sindaco di Firenze, ha dichiarato: «Bersani ha un'idea ottocentesca del partito quando immagina di poter togliere il nome del candidato dalla scheda o quando dice che il leader non conta».
Renzi ha proseguito dicendo: «Vi immaginate se Obama si fosse presentato alle elezioni dicendo 'no, non sono io, non vi preoccupate siamo una realta' diversa? E' importante coinvolgere le persone ed avere un grande squadra pero' poi la personalizzazione nella politica c'e' e deriva dal fatto che viviamo nel mondo della comunicazione globale e sarebbe assurdo immaginare un partito vecchia maniera».
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Presidenza del Consiglio: non eliminata la realizzazione del Ponte sullo Stretto

La Presidenza del Consiglio ha voluto sottolineare il fatto che la mozione approvata dalla Camera non elimina la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Difatti, l'opera risulta essere solo parzialmente finanziata dall'intervento pubblico. L'onore complessivo dell'infrastruttura prevede pure la partecipazione di capitale privato, l'utilizzo di Fondi strutturali e di altre fonti. Questo è stato reso noto da parte dell'ufficio stampa di Palazzo Chigi.
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Bersani: «Non temo Renzi, Zingaretti o Civati»

Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, ha dichiarato a Radio Anch'io: «Facciamo bene le proporzioni: domani non saro' a Firenze da Renzi perche' saro' a Napoli, con duemila giovani per un'iniziativa meravigliosa e complicata di cui parlo da un anno».

Bersani ha anche detto di non temere nè Renzi, Zingaretti o Civati come leader del centrosinistra: «Solo un pazzo può avere il desiderio di prendere in mano una situazione difficile come quella del nostro Paese».
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Lettera dissidenti Pdl, Berlusconi: «E' una bufala, non ne abbiamo traccia»

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha affermato: «E' una bufala di cui non ne abbiamo traccia». Con queste parole il premier ha voluto commentare la lettera di dissidenti del Pdl che richiedevano al Cavaliere di fare un passo indietro.

Il premier ha continuato dicendo: «Non è vero che ci saranno le elezioni nel 2012, il governo arriverà a fine legislatura e con la Lega non c'è nessun tipo di problema».
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giovedì 27 ottobre 2011

Approvata mozione Idv: soppressi finanziamenti per ponte sullo Stretto di Messina

Da parte dell'aula della Camera è stata approvata una mozione dell'Idv la quale vincola il governo alla «soppressione dei finanziamenti» fissati per realizzare il ponte sullo Stretto di Messina. Con la mozione, il governo si impegna «ad incrementare, come richiesto dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, la dotazione del fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale e ad assumere iniziative volte a reperire le risorse economiche necessarie, anche eventualmente ricorrendo al fondo per gli interventi strutturali di politica economica e alla soppressione dei finanziamenti che il governo ha previsto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, pari complessivamente a 1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il solo anno 2012 quale contributo ad Anas s.p.a. per la sottoscrizione e l'esecuzione - a partire dal 2012 - di aumenti di capitale della società Stretto di Messina s.p.a».
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Fini attacca la moglie del Senatùr, Bossi: «Si accorge che non conta più niente»

Il leader del Carroccio, Umberto Bossi, ha effettuato delle dichiarazioni in merito al duro attacco proveniente dal presidente della Camera nei confronti di sua moglie: «Quello di Fini e' un momento di rabbia perche' si accorge che non conta piu' niente. Non credo che quanto ha fatto sia dovuto all'avvio della campagna elettorale».
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Renzi: «Non si possono fare le primarie solo con Bersani, Vendola, Di Pietro»

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, durante la presentazioni di «Big Bang», la convention dei rottamatori, ha dichiarato: «Uno o una di noi, cioe' di ragazzi piu' giovani, dovra' candidarsi: non si potranno fare le primarie solo con Bersani, Vendola, Di Pietro e basta».
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Times attacca Berlusconi: «Europa nauseata da questo clownesco primo ministro»

Il Times di Londra lancia un duro attacco contro il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. Nel suo editoriale di prima pagina vi era scritto: «Berlusconi si deve dimettere immediatamente». E ancora: «L'Europa è nauseata da questo clownesco primo ministro la cui noncuranza, irresponsabilità e codardia politica ha tanto esacerbato la crisi attuale».
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Schifani: «Il nostro paese ha superato momenti difficili perchè è un paese forte»

Il presidente del Senato, Renato Schifani, durante la sua visita presso l'università di Pavia in occasione dei 650 anni dalla fondazione, ha dichiarato: «L'Italia e' un Paese forte che ce la puo' fare nelle grandi sfide economiche internazionali che ci attendono».

Schifani ha proseguito dicendo: «Il nostro Paese ha vissuto momenti difficili e li ha sempre superati perche' e' un Paese forte».
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Don Ciotti: «Più la democrazia e la politica sono deboli, più è forte la mafia»

Don Luigi Ciotti, in occasione del Campus Albachiara, in svolgimento a Montecatini alla presenza di più di 2000 giovani giunti da ogni parte d'Italia ha detto: «Dobbiamo costruire e non dividere o offendere come purtroppo succede nello scenario del Paese anche in questi giorni. L'etica e' la ricerca di cio' che ci rende autentici e si legge nei comportamenti: e' pertanto giusto chiedere una moralita' pubblica a chi ha responsabilita' pubbliche».

E ancora: «Le mafie hanno rialzato la testa alla grande e questo e' successo perche' piu' la democrazia e la politica sono deboli e piu' e' forte la mafia. Il vero dato allarmante sul quale riflettere e' che tra i grandi arresti della malavita oggi spiccano anche nomi di giovani che non appartengono a nessun clan».
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Maroni: «Nessun licenziamento facile. Questa è una sintesi errata»

Roberto Maroni, ministro dell'Interno, ha dichiarato: «Nessun licenziamento facile. Questa è una sintesi errata di un impegno che è quello di rendere più efficiente il mercato del lavoro e di aumentare l'occupazione».

E ancora: «Questo è ciò che c'e' scritto nella lettera, poi il resto sono slogan che pero' non appartengono alla categoria delle cose vere».
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Redditometro sperimentale, Brambilla: «Spese veterinarie lusso? Grave errore culturale»

Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo, ha espresso la sua opinione in merito alle scelte proposte con il redditometro sperimentale, che è stato presentato qualche giorno fa: «La classificazione delle spese veterinarie 'come lusso', prevista nel nuovo redditometro, rappresenta certamente un grave errore culturale, sociale e metodologico, che deve essere corretto al più presto. Appare davvero incredibile la scarsa conoscenza, da parte di coloro che hanno effettuato tale elenco, del ruolo che gli animali domestici hanno da tempo assunto nel nostro paese come nel resto d'Europa, che li porta ad essere considerati quasi  al pari di veri e propri componenti dei nuclei familiari  da parte della maggioranza dei cittadini. Aggiungo che la cultura della prevenzione dal punto di vista sanitario deve essere promossa a tutti i livelli perchè segno di giusta evoluzione culturale che deve caratterizzare un grande paese civile come il nostro».

La Brambilla ha proseguito dicendo: «Se consideriamo inoltre che cani e gatti sono spesso i migliori amici di persone anziane e a basso reddito ci si rende conto della contraddizione in termini e di come costituirebbe una vera cantonata inserire queste persone nell`elenco dei sospetti evasori. Per queste ragioni, ho oggi formalmente esposto all'agenzia delle entrate le mie perplessità unitamente ad un'immediata richiesta di revisione della classificazione proposta nel redditometro sperimentale».

E ancora: «Considerazioni analoghe ho ritenuto fare anche sull`idea di includere negli elenchi i cavalli, la maggior parte dei quali non appartiene certo alla categoria dei purosangue da corsa. Si tratta invece di animali d`affezione, che devono, finalmente e nei fatti, essere considerati tali sotto ogni profilo. Forse sarebbe bastato un maggiore approfondimento di queste tematiche per evitare un errore che confido sarà corretto ma che certamente non ci ha fatto fare bella figura agli occhi di tutti quei paesi che, al contrario, sostengono i cittadini che dividono la loro vita con gli animali domestici compiendo anche, in taluni casi, grandi sacrifici pur di assicurare loro benessere. Tutto ciò rappresenta un'ulteriore conferma di come il quadro normativo italiano debba essere completamente rivisto ed adeguato alla sensibilità  collettiva. Ed io mi impegnerò certamente in tale senso».
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mercoledì 26 ottobre 2011

Vendola: «L'Italia è avanguardia della retroguardia. Siamo alla deriva»

Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, durante il suo intervento presso il Teatro Petruzzelli di Bari alla tavola rotonda dal titolo «Italia: Puglia, un altro sud è possibile», ha affermato: «L'Italia è avanguardia della retroguardia, tanto che oggi vediamo lo smottamento del ceto medio verso la povertà. Siamo alla deriva».

Vendola ha proseguito dicendo: «Poi ci sono le esperienze, come quelle vissute qui in Puglia che sul lavoro sono uniche in Italia. Stiamo sputando veleno per tenerci in piedi e stiamo avendo risultati incoraggianti. Potremmo avere maggiori vantaggi se a Roma ci fosse qualcuno che si interessasse alla politica industriale ma così non è».
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Bossi, pensione anticipata della moglie: «Fini deve andare a quel paese»

Il Leader del Carroccio, Umberto Bossi, alla domanda rivolta dalla stampa presente a Montecitorio «Cosa vuol dire a Gianfranco Fini?», Bossi ha risposto con queste poche parole: «Di andare a quel paese». Bossi così ha voluto rispondere alle critiche sollevate in merito alla baby-pensione della moglie e ha concluso dichiarando: «Quando uno va in pensione, ci va con le regole che ci sono».
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Casini: «Il comportamento di Fini sempre corretto»

Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, è intervenuto in Aula alla Camera per difendere Gianfranco Fini, fortemente criticato da parte della maggioranza: «Il comportamento del presidente della Camera e' sempre stato improntato alla correttezza e questo in questo momento politico basta e avanza».
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Vito: «No tagli al funzionamento della Dia»

Elio Vito, ministro per i Rapporti con il parlamento ha affermato in Aula, alla Camera: «Non vi e' alcun taglio alle spese che contribuiscono al funzionamento della Dia». Così Vito ha risposto ad una interrogazione urgente di Rosa Villeco Calipari (Pd): «Nessun taglio e' interessato alle spese di funzionamento della Dia e resta invariato lo stanziamento di 4 milioni e 900 mila euro».
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Vito: «Le decisioni del governo non sono state condizionate da Lavitola»

Il ministro Elio Vito ha così risposto in Aula ad una interrogazione avanzata da Fli in merito alla presunta influenza che avrebbe esercitato Walter Lavitola sulle decisioni prese dal governo: «Secondo la Presidenza del Consiglio il governo non puo' essere accusato di subire condizionamenti sulla base di stralci di conversazioni telefoniche».
E ancora: «Spesso gli accertamenti successivi ne hanno dimostrato la reale inconsistenza».
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Menia (Fli): «La presenza di Fini terrorizza le truppe di Berlusconi»

Il coordinatore nazionale di Fli, Roberto Menia, ha dichiarato in una nota: «Rispediamo al mittente l'elegante invito rivolto da Bossi al presidente della Camera. L'ennesima escandescenza del ministro leghista dimostra che le verita' ricordate da Gianfranco Fini toccano il nervo scoperto del partito secessionista. E' evidente, a questo punto, che la rinnovata presenza di Fini terrorizza le truppe del decadente sistema berlusconiano».
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martedì 25 ottobre 2011

Alfano: «Pdl e Lega hanno assicurato stabilità e riforme al Paese»

Angelino Alfano, segretario del Pdl, rispondendo alla domanda fatta a «Porta a Porta»  da Bruno Vespa che gli ha chiesto se il governo «l'avesse sfangata» viste le tensioni in merito sulla riforma delle pensioni, ha affermato: «L'abbiamo sfangata? Mi sembra un verbo greve. Diciamo che anche oggi si e' dimostrato che tiene un rapporto tra due partiti che hanno assicurato stabilita' e riforme al nostro Paese».
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Alfano: «Governo con maggioranza parlamentare decisa a fare scelte importanti»

Angelino Alfano, segretario del Pdl, durante il corso della trasmissione «Porta a Porta», ha affermato: «L'intenzione della maggioranza e' di andare avanti. Noi abbiamo un governo che ha una maggioranza parlamentare che e' decisa a fare scelte importanti. Un governo che ha i numeri e' con questi la forza di fare cose importanti. Noi intendiamo andare avanti».
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Ferrero: «Toccare le pensioni è irrazionale. Il fondo Inps è in attivo»

Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, riguardo al dibattito sulle pensioni e alla possibilità di una crisi di governo, ha detto: «Toccare le pensioni e' irrazionale e senza senso: il fondo Inps e' in attivo, nessuno interverrebbe su un meccanismo che funziona, che non e' in perdita».

Ferrero ha continuato dicendo: «E' inacettabile che il governo italiano sia incapace di reagire ai diktat europei, significa che non è degno di rappresentare e governare il Paese. Se l'esecutivo non e' in grado di rispedire al mittente le intromissioni dell'Ue nella nostra politica economica non c'e' soluzione: dimissioni subito e si vada al voto. Qui il punto non e' l'indipendenza delle regioni che non esistono ma dell'Italia».
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Bossi: «Lettera Bce? Attacco a Berlusconi»

Il leader del Carroccio, Umberto Bossi ha dichiarato: «Abbiamo un sistema pensionistico che e' piu' a posto di quello francese e tedesco. La lettera della Bce e' una fucilata a Berlusconi. Sembra piu' un attacco a Berlusconi».
Bossi ha aggiunto: «Chi ha scritto la lettera e' un italiano. Ora l'Europa parla italiano. Addirittura la lettera dice che bisogna privatizzare le farmacie. E' una stupidaggine, sono cose comunali».
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Napolitano: «Siamo nella stessa barca in un mare in tempesta»

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha affermato: «Siamo, oggi più che mai, nella stessa barca in un mare in tempesta. Ciascun paese deve fare la sua parte e dobbiamo garantirci reciprocamente l'indispensabile solidarietà. Per l'Italia è il momento di definire - in materia di sviluppo e di riforme strutturali - le 'nuove decisioni di grande importanza' annunciate ieri nella dichiarazione ufficiale del Presidente del Consiglio».
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